Toscana
«Inaccettabile carenza di personale»
Ospedali di Pistoia e Pescia, dure critiche da Cisl e Uil alla dirigenza: non è garantita la continuità assistenziale
PISTOIA. «Quando si moltiplicano le lettere di denuncia da parte dei pazienti o dei loro parenti alla base c’è una carenza d’organico. Abbiamo lettere di dipendenti alla direzione Asl, in cui affermano di non farcela più a garantire l’assistenza. Queste persone erogano il diritto più importante: quello alla salute». Secondo Roberto Rossi, segretario provinciale di categoria della Funzione pubblica Cisl, «quando il direttore generale parla di “ineludibili vincoli di bilancio” rispondo che di ineludibile non c’è niente. Si tratta di scelte. Pistoia ha storicamente meno risorse e a livello regionale si continua a destinarle meno risorse. Se poi i pochi soldi sono spesi anche male...».
Secondo Cisl e Uil, che ieri mattina hanno convocato una conferenza stampa sia con le categorie che con i confederali sul tema della sanità, «ci sono troppi sprechi a livello di dirigenza mentre si chiedono turni massacranti di lavoro al personale. L’azienda - afferma Patrizia Pellegatti, segretaria provinciale Cisl - insiste nel mantenere doppi e tripli incarichi a dirigenti (anche in presenza di norme regionali che indicano drastiche riduzioni per evitare sprechi), come sta accadendo nel Dipartimento della prevenzione».
Durante la conferenza stampa giunge la notizia che l’Asl 3 intende procedere con nuove assunzioni in previsione del periodo estivo. «Ben vengano, allora ne convochiamo una al giorno», scherzano i rappresentanti Cisl, per poi riprendere il tono di battaglia annunciando «assemblee a tappeto con il personale su tutti i servizi».
«Le assunzioni sono un tasto dolente. C’è - sostiene Rossi - un uso indiscriminato del tempo determinato. Non di rado succede che un operatore assunto a tempo determinato per alcuni mesi vinca un concorso nell’Area vasta, si trasferisca e restino scoperti quei tre mesi sino alla fine del contratto».
«La realtà - afferma Paolo Frosini, segretario di categoria della Uil - è che la nostra Asl, già penalizzata, non può accettare il taglio dell’1,4% con riferimento al bilancio del 2004 come limite di spesa».
L’attuale dirigenza, secondo Cisl e Uil, «sempre più spesso prende decisioni senza consultarci. Chiediamo - dice Pellegatti - un tavolo permanente di discussione con la dirigenza». E ai sindaci neo eletti «un incontro con le due Conferenze dei sindaci. Tra i due territori - afferma Paolo Meacci, segretario provinciale Uil - c’è una netta sperequazione. A Pistoia ancora è assente una Società della Salute come punto di riferimento per il settore».
Esternalizzazione delle Rsa, posti letto, maternità non sostituite, sprechi nella dirigenza, assistenti sociali, servizio morgue all’ospedale San Jacopo, pronta disponibilità, part time, carenze croniche di personale: questi i temi per cui Cisl e Uil ritengono che non sia più rimandabile un confronto con Azienda e Comuni.
Confronto da riprendere anche con la Cgil, che in serata invia una nota dichiarando il proprio rammarico per «non essere stata interpellata sulla conferenza stampa. È singolare che il 23 maggio la Rsu della Asl abbia deciso di intraprendere iniziative pubbliche e unitarie chiamando in causa l’assessore regionale Marroni sui problemi del personale, e poi non si venga coinvolti».
Tiziana Gori
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