Gioco
No del Consiglio di Stato all’arrivo di Canessa alla guida della procura di Pistoia
Definitiva la sentenza con cui il Tar ha annullato la vacanza del posto: Renzo Dell’Anno resta al comando
PISTOIA. Il pm fiorentino Paolo Canessa non potrà essere il procuratore capo di Pistoia. Almeno per adesso. A sentenziarlo è stato il Consiglio di Stato che, dichiarando improcedibile il ricorso presentato dal Consiglio superiore della magistratura, ha reso definitiva la sentenza con cui il Tar, nel marzo 2013, aveva annullato il provvedimento del Csm di non conferma di Renzo Dell'Anno alla guida della procura pistoiese e la successiva pubblicazione della vacanza del posto.
Essendo perciò nulla, come se non fosse mai esistita, la vacanza del posto di procuratore capo, nulli sono anche tutti gli atti che ne sono conseguiti, dalla formazione della graduatoria tra i magistrati che avevano presentato domanda, alla scelta di Canessa da parte dell'appostita commissione del Csm , alla conferma di tale nomina da parte del plenum dell'organo di autogoverno dei magistrati.
Perciò, ad oggi, in attesa di una nuova valutazione della sua richiesta per ulteriori quattro anni di incarico, il procuratore capo della Repubblica a Pistoia è Renzo Dell'Anno. Così come stabilito da una seconda sentenza del Tar, depositata il 26 maggio scorso e arrivata dopo il ricorso persentato da Dell'Anno contro un secondo provvedimento di non conferma da parte del Csm arrivato il 24 ottobre 2013. Appena due settimane fa per la seconda volta, il Tar del Lazio ha dato torto al Csm, con una sentenza immediatamente esecutiva.
Una sentenza arrivata poco meno di un mese dopo la deliberazione con cui, invece, il Csm aveva nominato procuratore capo di Pistoia Paolo Canessa, il cui arrivo era atteso attorno alla metà di questo mese.
Probabile a questo punto un ricorso del Csm al Consiglio di Stato anche contro tale decisione dei giudici amministrativi, magari con richiesta di sospensiva, tuttavia, a rigor di legge, l'arrivo di Canessa a Pistoia parrebbe escluso, visto che il Csm, dopo la sua seconda valutazione negativa, non ha reiterato la vacanza del posto di procuratore capo per poi avviare l'iter per una nuova graduatoria in base alla quale operare la propria scelta.
Dell'Anno, quindi, dovrebbe adesso rimanere in carica, in proroga al mandato scaduto nell'aprile 2012, in attesa di una nuova valutazione di idoneità per un ulteriore quadriennio di incarico. Ma questa nuova valutazione non sarà più fatta dal Csm in quanto il Tar ritiene che esso, a questo punto, non dia garanzie di un giudizio obiettivo. A valutare l'operato di Dell'Anno sarà un commissario ad acta, nominato dal presidente della Corte di cassazione.(m.d.)
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