Il Tirreno

Pistoia

Guidi rischia l’uso della mano

Guidi rischia l’uso della mano

L’uomo, a cui l’ex compagna ha sparato 4 colpi d’arma da fuoco, ascoltato dal pm: è stato un agguato

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Le emozioni nascoste dietro un paio di occhiali da sole, un vistoso tutore alla mano destra. Vasco Guidi esce provato ma con passo deciso dalla stanza del pubblico ministero Luigi Boccia, dove ha lasciato la sua deposizione ufficiale su quanto successo in quel pomeriggio maledetto del 14 maggio, nel podere di Ponte di Serravalle, mentre stava passando uno dei tanti pomeriggi di gioco coi due piccoli figli.

L’ex compagna, Serena Checchi, 37 anni, l’ha raggiunto e gl’ha esploso contro, secondo la ricostruzione degli inquirenti, un intero caricatore della 635 regolarmente detenuta per uso sportivo. Al culmine di un litigio, ha detto lei dopo essersi costituita al commissariato di Pescia (la sera stessa). «È stato un gesto di assoluta follia - ha ripetuto al gip due giorni dopo - Vasco ha detto che uno dei ragazzi (di 8 e 5 anni, ndr) non stava crescendo bene, ho perso la testa e ho sparato». Avrebbe ammesso di non essere ancora riuscita a dimenticare l’ex compagno, con cui la relazione si è interrotta nel 2011, nonostante entrambi abbiano ormai una nuova relazione.

«È stato un agguato», ha ripetuto Guidi, 42 anni, dipendente della Coop di viale Adua, al pm Luigi Boccia, che coordina l’istruttoria. Guidi è stato dimesso dall’ospedale San Jacopo giovedì scorso, dopo una prima operazione in cui gli sono stati estratti due proiettili. È stato raggiunto da quattro colpi: alla spalla sinistra, al braccio destro, ad un piede e alla schiena. «Devono ancora essere estratti due proiettili perché - spiega l’avvocato Maura Banti, che difende Guidi insieme alla collegna Erika Gardin - sono conficcati in punti delicati. È rischiosa anche la risonanza magnetica. Il mio assistito ha perso dieci chili, ed è molto provato emotivamente da questa situazione, ma siamo determinati sulla strada da seguire». Che è quella della richiesta di un affidamento esclusivo dei due figli. Guidi l’ha ribadito martedì al giudice del Tribunale dei minori, Viviana Anziano.

Anche i nonni materni, che hanno curato i bambini dalla sera del 14 maggio fino a venerdì scorso (quando sono tornati col babbo), hanno richiesto l’affidamento: «Da parte nostra - prosegue Banti - non c’è contrarietà a che i bambini vedano i nonni, anche se con il monitoraggio degli assistenti sociali. Ci sono timori di un tentativo di “inquinamento” del rapporto con il padre per la volontà di difendere la figura materna, da loro sempre tutelata in questi anni».

Le memorie difensive al Tribunale dei minori dovranno essere depositate entro giovedì 12 giugno. L’ordinanza del giudice sull’affidamento è attesa entro due settimane.

«Sto abbastanza bene - dice Guidi appena uscito dalla stanza del pm - Sono seguito per il recupero della funzionalità alla mano dai medici dell’ospedale del Cto di Careggi». Un recupero difficile, conferma l’avvocato Banti, per possibili lesioni ai tendini. Nel racconto fatto a Boccia, Guidi ha ribadito che l’ex compagna gli ha teso un vero e proprio agguato, appostandosi dietro una siepe, oscurata anche dalla Multipla di lui. Sarebbe uscita fuori all’improvviso, esplodendogli contro il caricatore, anche quando lui- ferito - si era allontanato in cerca di aiuto.

«Ho depositato martedì - spiega l’avvocato Gardin - la memoria difensiva con tutti gli sms minatori inviati nel corso degli ultimi tre anni dalla Checchi, insieme alle denunce presentate da Vasco Guidi per calunnie e minacce». Alcune erano state rimesse il 30 aprile 2014, quando sembrava che i due finalmente avessero trovato un accordo per l’affidamento dei figli, ma per altre «si può procedere d’ufficio e quindi sono ancora pendenti».

Sulla base delle memorie difensive, altre persone verranno sentite dal magistrato «come informate sui fatti. E daranno ulteriori elementi - sostengono Gardin e Banti - per dimostrare le reali intenzioni della Checchi».

Tiziana Gori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa