La manifestazione
Bilancio a rischio, San Marcello non ci sta e scrive alla Corte dei Conti
L’organo di controllo parlava di residui attivi (i soldi che il Comune deve avere) vetusti La replica del consiglio: da parte di Gaia dobbiamo avere denaro reale
SAN MARCELLO. Approvato ieri dal consiglio comunale il documento che San Marcello invierà alla Corte dei Conti, in risposta ai rilievi avanzati sul rendiconto dell’esercizio 2012 dell’ente. In aprile la Corte aveva evidenziato profili di criticità o gravi irregolarità per la «presenza consistente di residui attivi vetusti», tali da dare luogo ad una pronuncia specifica di accertamento.
Questi residui si riferiscono al maxi-credito (oltre 2 milioni di euro) che il gestore idrico Gaia non ha mai rimborsato al Comune. L’ente inviò le proprie controdeduzioni, ma la Corte ribadì la necessità di misure correttive. Il documento di risposta approvato ieri riepiloga le misure adottate dal Comune con appositi accantonamenti in un fondo svalutazione crediti che al 31 dicembre ammontava a 470.916 euro. Una misura, si legge nella delibera, «idonea a limitare i potenziali rischi sulla tenuta degli equilibri del bilancio comunale».
«Il passaggio in consiglio– ha spiegato l’assessore al bilancio, Sabrina Sergio Gori – vuol dare ufficialità alla risposta precisa e puntuale che invieremo alla Corte dei conti, come impegno forte dell’intero consiglio. Il nostro credito è reale ed esigibile, non frutto di finanza creativa. Per il recupero di tali somme il Comune ha avviato da tempo un’azione legale. Gaia invece non ha rispettato nemmeno il piano di rientro approvato dall’Ato. Questa amministrazione pratica da due esercizi un accantonamento virtuoso come garanzia in caso di mancato rimborso e ha fatto tutto il possibile per salvaguardare gli equilibri di bilancio. Non è giusto però che la nostra comunità sia penalizzata da questa vicenda di cui il comune, e dunque i cittadini, non hanno alcuna responsabilità».
Un appello per un segnale politico forte accolto dall’intero consiglio che ha approvato la delibera quasi all’unanimità, con la sola astensione del consigliere di opposizione Silvio Gaggini. Il sindaco ha proposto di stilare insieme alle opposizioni un documento di appello alla Regione. Il consigliere Gabrio Fini infine ha suggerito uno sciopero delle bollette e di interpellare i parlamentari.
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