Sicurezza
Rifondazione a gamba tesa su Mangoni
AGLIANA. «Non poteva essere fatta scelta più sbagliata ed inopportuna». E’ questo il commento di Rifondazione Comunista, che parla anche di «nuovi assessori come proiezione del vecchio ceto politico...
AGLIANA. «Non poteva essere fatta scelta più sbagliata ed inopportuna». E’ questo il commento di Rifondazione Comunista, che parla anche di «nuovi assessori come proiezione del vecchio ceto politico aglianese», dopo la scelta di Fragai per la Giunta del comune di Agliana. «Il neo assessore Fragai, ex segretario della Camera del lavoro di Pistoia, ex assessore al Commercio del Comune di Pistoia - scrive il coordinatore dei circoli della Piana Carlo Papi - dopo l'abolizione delle province sarebbe dovuto ritornare a lavorare e, pertanto, è stato sistemato con un posto in Comune probabilmente con l'intercessione di qualche notabile del Pd pistoiese ex collega di Giunta. Fragai, in qualità di assessore provinciale all'ambiente, è stato il fautore e massimo sostenitore del piano interprovinciale dei rifiuti, proponendo con forza l'ampliamento dell'inceneritore di Montale da 150 a 225 tonnellate al giorno e, quindi, la sua presenza ad Agliana è paragonabile alla presenza di un incendiario al comando di un reparto di pompieri».
«In un Comune dove, da anni, si dibatte animatamente sull'annosa presenza dell'inceneritore e sui conseguenti rischi per la salubrità dell'ambiente e la sanità pubblica – prosegue Papi - occorreva una figura di equilibrio capace di rispondere ai cittadini sul futuro dell'impianto e sui tempi e le modalità di dismissione». Critico il punto di vista di Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra anche sul sindaco e sugli altri assessori, in una Giunta che definisce «composta da scalpitanti giovani new entry di fede renziana, affiancati da due veterani della politica, con l'ex vicesindaco Italo Fontana degradato al ruolo di semplice assessore».
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