Proteste
Il commerciante aggredito racconta la paura vissuta
La testimonianza del merciaio ferito con l’acido muriatico: «Siamo usciti due volte quarant’anni fa...»
QUARRATA. Si era abbassato per mettere in ordine dei fili da ricamo. «A che servono questi?» gli ha chiesto lei. «Per ricamare» le ha risposto Alessio Gori, il 59enne titolare dell’omonima merceria di Quarrata, zona Superolmi, che ieri pomeriggio è stato aggredito nel suo negozio da una squilibrata con dell’acido muriatico. «Poi – continua il commerciante, residente nel Pratese – ho riabbassato la testa. Un attimo dopo ho sentito questo acido venirmi addosso. Ovunque: sui jeans, sulla maglietta e in faccia. Pensavo di morire perché mi bruciava tutto e non riuscivo a respirare. Mi mancava l’aria. Sono corso in bagno. Mi sono levato la maglia e i pantaloni e mi sono sciacquato l’occhio con l’acqua».
Un’aggressione scaturita da una vecchia storia di frequentazione “amorosa”. «Se è lei – continua Gori, che ha riconosciuto quella donna solo dal nome, Nicoletta – si parla di due uscite quando avevo vent’anni». Poi quarant’anni di silenzio. Fino a venti giorni fa quando sono cominciate ad arrivare a casa del commerciante alcune telefonate sospette: più che di toni minacciosi quelle chiamate erano piene di domande sconclusionate. “Chi sei?” chiedeva lui dall’altra parte della cornetta, mentre lei faceva domande sulla sua vita, chiedeva se lui fosse sposato. Ad Alessio Gori resta la paura per la propria incolumità e per quella della sua famiglia. Mercoledì dopo alcune visite per controllare l’arrossamento dell’occhio destro dovuto all’acido, il negoziante era già al lavoro. La donna, fermata martedì pomeriggio dai carabinieri fuori dal negozio – da dove, in evidente stato confusionale, non si è mai allontanata - è stata portata all’ ospedale, da cui è stata dimessa dopo poche ore. Per lei è scattata la denuncia a piede libero per tentate lesioni gravi.
Beatrice Faragli
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