La manifestazione
Una task force contro violenze e abusi su donne e minori
“Codice rosa”, firmato un protocollo tra procura, Asl e forze dell’ordine per interventi immediati a tutela delle vittime
PISTOIA. Una task force interistituzionale per garantire assistenza immediata, sostegno e protezione delle vittime di violenze, maltrattamenti e abusi. Task force di cui, da oggi, 3 giugno, grazie al protocollo d’intesa firmato in procura della Repubblica, entrano a far parte, oltre che l’Asl, anche le forze dell’ordine, per una collaborazione indispensabile per garantire la tempestività necessaria a portare il fascicolo sul tavolo del pm specializzato in tali reati entro 24 ore dalla segnalazione all’autorità giudiziaria del possibile abuso.
Una linea preferenziale grazie alla quale far scattare al più presto, in caso di necessità, eventuali provvedimenti restrittivi nei confronti degli autori delle violenze. Alla firma del protocollo nella stanza del procuratore capo di Pistoia, Renzo Dell’Anno, erano presenti il sostituto procuratore Claudio Curreli, il questore Maurizio Manzo, il colonnello Eugenio Caciuttolo, comandante provinciale dei carabinieri, il direttore generale dell’Asl 3, Roberto Abati, la dirigente sanitaria Lucia Turco, il vicequestore Antonio Fusco, capo della Squadra mobile, la dirigente dell’Anticrimine della questura, Maria Primicerio.
Il protocollo entra a far parte del progetto regionale "Codice rosa", per per la promozione di strategie finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza nei confronti delle fasce più deboli. Punto di forza del progetto è appuntp la realizzazione della task force interistituzionale, composta da diversi professionisti, competenze, servizi e realtà: medici, infermieri, psicologici, assistenti sociali, prefettura, magistratura, strutture ospedaliere e territoriali, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, forze dell'ordine, associazioni, Comuni, centri antiviolenza, centri di recupero e così via.
E’ il tempestivo lo scambio di informazioni tra questi soggetti che dovrà favorire l'emersione di situazioni critiche, che altrimenti rimarrebbero sommerse. Attraverso un "percorso rosa", alle vittime di violenza saranno riservati percorsi assistenziali protetti che garantiscano privacy e incolumità fisica e psichica.
Già dalla firma di un primo protocollo, nel novembre scorso, tra procura e Asl, il personale sanitario è stato formato all'accoglienza, all'assistenza e alla cura delle vittime. Suo il compito di attivare immediatamente la task force interistituzionale. In particolare all'interno del pronto soccorso, oltre ai normali codici di triage attribuiti ai pazienti, è stato istituito un ulteriore codice criptato, da utilizzare per identificare i casi in cui vi sia il sospetto che le lesioni siano riferibili a maltrattamenti e abusi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
