Gioco
Caso-offerte, la comunità di Villa di Baggio: «Si faccia avanti chi ha scritto al Papa»
Pistoia, in una lettera si prendono le difese di don Valerio Mazzola: «Le tariffe tanto disprezzate, ma presenti in tutte le parrocchie, servono per curare l’edificio e portare avanti le attività» - DITE LA VOSTRA
PISTOIA. Non si placano le polemiche intorno al tariffario delle messe introdotto da don Valerio Mazzola. Sul caso interviene Marco Tosi, con una lettera a nome della comunità della Villa di Baggio. «In merito alle “tariffe sui sacramenti”, richieste dal parroco di Villa di Baggio - si legge nella lettara - ci sentiamo in dovere, come Comunità di Villa di Baggio, di prendere le dovute distanze dalle pochissime persone, che non hanno avuto il coraggio di firmare le dichiarazioni e nemmeno di rendere pubblica questa presunta lettera scritta a Papa Francesco. Queste persone non sanno esattamente cosa vuol dire vivere la comunità parrocchiale».
La lettera prosegue. «La Chiesa è della comunità e non del sacerdote, pertanto le tariffe tanto disprezzate, ma presenti in quasi tutte le parrocchie, servono (almeno a Villa di Baggio) al mantenimento del decoro e della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio. Infatti, tutte le entrate (matrimoni, messe feriali e celebrazioni varie) sono documentate nel registro cassa della parrocchia e non in quello personale di Don Valeri. A questo proposito, sottolineiamo che Don Valerio risulta essere il primo a contribuire alle varie iniziative diocesane (raccolte per adozioni, missioni ecc…). Come in tutte le famiglie, in questi 20 anni di sacerdozio e 24 di permanenza a Villa, ci sono stati momenti di discussione, ma abbiamo cercato di affrontarli e risolverli in maniera civile. Ad esempio riguardo il problema del catechismo, alcuni genitori dei bambini della Comunione e della Cresima, per il prossimo anno, si sono confrontati con il parroco e le problematiche emerse sono state chiarite in sede parrocchiale».
Tosi conclude così. «La nostra piccola Comunità si è distinta per senso civico e sociale e non si lascerà toccare da quelle poche persone che non hanno niente di meglio da fare che attaccare un parroco per interessi personali, nascondendosi sotto la firma di Comunità di Villa di Baggio. Comunque, se tutto questo polverone servirà a portare Papa Francesco a Villa di Baggio, saremo ben contenti di accoglierlo insieme a Don Valerio e ringrazieremo le suddette persone per l’onore riservatoci».
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