Sicurezza
Acconciatori, un documento Confartigianato diventa modello europeo
Il lavoro sulla valutazione del rischio fatto con Cna e Asl3 sarà tradotto in più lingue
PISTOIA. Il documento sulla valutazione dei rischi sottoscritto da Confartigianato e Asl3 sull'attività degli acconciatori, diventa un modello europeo e sarà tradotto in più lingue.
La decisione è stata presa lo scorso 19 maggio a Roma nel corso di un incontro organizzato nell'ambito del progetto "Uni Europa", con la finalità di attuare l'accordo europeo "Salute & Sicurezza" firmato a Bruxelles nel 2012 con i delegati delle attività di acconciatura di tutti gli Stati europei. Nell'occasione, grazie al lavoro della delegata di Confartigianato Gloriana Ronda, presidente regionale acconciatori Liguria e consigliere della Camera italiana dell'acconciatura, il documento di valutazione dei rischi, elaborato da Confartigianato Pistoia, ha riscosso grande consenso da tutti i rappresentanti presenti, al punto che è stato deciso all'unanimità di tradurre il documento in altre lingue europee, al fine di essere recepito anche in altri stati.
«Il documento - spiega Hugo Morrone (nella foto), presidente regionale e provinciale della categoria acconciatori di Confartigianato - è frutto di un lavoro di squadra fatto con tutte le istituzioni coinvolte; tra queste è giusto sottolineare l'ottima sinergia e collaborazione che si è venuta a creare in questi mesi con i dirigenti della Asl3 di Pistoia, collaborazione che ha permesso di dimostrare che se gli obiettivi sono comuni, pubblico e privato possono cooperare e ottenere insieme grandi risultati». In effetti non c'è voluto molto perché il buon risultato raggiunto dal gruppo di lavoro pistoiese venisse preso a modello anche in altre realtà.
Da circa un anno, per tutti i settori di attività e anche per le aziende più piccole, è scattato l'obbligo di valutazione dei rischi sul lavoro attraverso procedure standardizzate. Si tratta di redarre un documento, che varia a seconda dei settori a cui si riferisce, nel quale vengono indicati i rischi connessi all'attività in questione. Confartigianato Pistoia, con i suoi rappresentanti nelle varie categorie d'impresa, da tempo sta lavorando per aiutare gli artigiani e i commercianti ad adeguarsi alla nuova normativa in vigore.
«Quantificare le diverse tipologie di rischio, misurarle e fare l'elenco delle misure di protezione e prevenzione significa necessariamente creare un modello base in cui vengono elencanti tutta una serie di fattori di rischio; questo lavoro - spiega Silvia Marengo di Confartigianato Pistoia - può essere più o meno semplice a seconda del settore in esame».
Per quanto riguarda il settore acconciature, Confartigianato Pistoia, insieme ad un nutrito gruppo di lavoro composto da Cna, Asl3, parti sociali e rappresentanti dei lavoratori, ha creato un modello di valutazione del rischio ritagliato a misura degli acconciatori.
«Per l'azienda - dice Stefano Bigagli di Confartigianato - si tratta di una sorta di linea guida nata con l'obiettivo di mettere l'imprenditore nella condizione di capire quali sono, in base al modello, gli elementi su cui deve lavorare per mettersi a norma in base ai parametri previsti dalla legge sulla sicurezza». In definitiva una sorta di "controllo di qualità", pensato con lo scopo di tutelare sia i lavoratori che i clienti.
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