Toscana
Allarme infezioni al S. Jacopo? L’Asl nega
Le preoccupazioni dei sindacati medici. Nei giorni scorsi riunione del Comitato di controllo
PISTOIA. Alcuni giorni fa si è riunito il Comitato di controllo infezioni ospedaliere al San Jacopo. Sembra che tra i problemi affrontati particolare attenzione sia stata dedicata a quelli del blocco operatorio. E che l’attenzione si sia soffermata sull’aumento o meno di infezioni post operatorie.
Ma c’è davvero un aumento dei casi di infezioni che colpiscono i pazienti dell’area chirurgica? A precisa domanda, l’Asl 3, per bocca del direttore dei presìdi ospedalieri, Roberto Biagini, smentisce categoricamente l’eventualità.
Nessuna conferma neanche sulla voce in base alla voce che vorrebbe in corso una serie di accertamenti necessari a verificare lo stato della situazione in ospedale.
Comprensibile la cautela: quella delle infezioni postoperatorie è una situazione potenzialmente pericolosa. Da diversi mesi, infatti, i sindacati medici sostengono che sia necessario organizzare un sistema di osservazione continuo.
D’altronde, a livello internazionale come nazionale, il livello delle infezioni post operatorie risulta in aumento, anche se il fenomeno – a detta degli esperti – non sarebbe collegabile ad un unico specifico fattore.
Il nuovo ospedale ha praticamente un numero doppio di sale operatorie (12 più la sala parto) rispetto al Ceppo (dov’erano 6). La chirurgia di Pistoia ha assorbito anche parte di quella di Pescia e attualmente sono attive una decina di sale.
Tra i problemi segnalati dall’Intersindacale medica prima dell’inaugurazione dell’ospedale nel luglio 2013, l’assenza di una pre-sala, lo spazio ridotto a disposizione del personale all’interno delle sale e fra i professionisti, la necessità di aumentare il numero di infermieri.
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