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Pistoia

Pagano carne e olio con assegni rubati, arrestati

Pagano carne e olio con assegni rubati, arrestati

In carcere per truffa due residenti a Prato. Secondo i carabinieri hanno truffato anche due macellerie e un’enoteca quarratina

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Compravano carni, vini e oli con assegni falsi o rubati, e poi li rivendevano. Una truffa andata avanti per mesi finché i carabinieri della Stazione di Quarrata (diretta dal luogotenente Salvatore Maricchiolo, nella foto), insieme ai militari del Nucleo radiomobile di Prato e della Stazione di Vernio, hanno rintracciato ed arrestato due pratesi  rispettivamente di 53 e 56 anni, entrambi, originari di Foggia, ma di fatto domiciliati nella provincia di Prato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pistoia. I due dovranno rispondere dei reati di truffa in concorso, ricettazione e sostituzione di persona, commessi nel periodo compreso da ottobre 2013 fino al mese di gennaio. Durante la perquisizione nell’abitazione dei due presunti truffatori i militari hanno scoperto e sequestrato documenti che li inchioderebbero alle loro responsabilità. I due truffatori, infatti, avevano utilizzato numerosi assegni falsificati, risultati rubati o smarriti (ai danni di due macellarie ed una enoteca di Quarrata, nonché ad un negozio di ferramenta di Pistoia) per acquistare beni da quattro esercizi commerciali per un valore complessivo di circa diecimila euro.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti al carcere pistoiese di Santa Caterina in Brana.

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