Il Tirreno

Pistoia

Breda, aziende esterne al lavoro sugli Etr 1000

di Fabio Calamati
Breda, aziende esterne al lavoro sugli Etr 1000

Tre aree (non solo la verniceria) saranno affidate a lavoratori non AnsaldoBreda La Rsu: scelte ingiustificabili, fateci vedere il piano industriale. Sciopero in arrivo

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PISTOIA.Sono ben tre le aree dello stabilimento AnsaldoBreda di via Ciliegiole interessate all’esternalizzazione. Non solo la verniceria, come dicevano le voci da una decina di giorni, ma anche la prelinea e il megarack dell’Etr 1000, il supertreno ad alta velocità di Trenitalia, ovvero il prodotto di punta di AnsaldoBreda, in questo momento. Questo il principale risultato dell’incontro svoltosi venerdì scorso, 28 marzo, tra la Rappresentanza sindacale unitaria dello stabilimento e la direzione aziendale.

Che significa esternalizzazione? Significa che i lavoratori che finora si sono occupati di queste fasi di produzione – in soldoni un centinaio circa su ottocento dipendenti – saranno dirottati ad altri compiti, mentre quei lavori verranno svolti da aziende esterne, che opereranno all’interno dei capannoni di via Ciliegiole, in aree riservate. Per chi lavora tutti i giorni all’AnsaldoBreda si tratta di un piccolo terremoto.

«La Rsu – si legge in una nota diffusa ieri – ribadisce che modifiche organizzative di questa portata dovrebbero essere discusse a livello nazionale e non su tavoli locali, ed ha più volte richiesto all’azienda che procedesse in tal senso. Purtroppo questa richiesta è stata ignorata dall’azienda. Siamo convinti che in questo modo l’azienda intenda far passare a livello locale cambiamenti che avrebbe difficoltà a far passare ad un tavolo nazionale, mettendo lavoratori e sindacati di fronte a fatti compiuti».

Secondo la Rsu si tratta di un atteggiamento da bocciare. Le modifiche organizzative, «già a nostro avviso difficilmente giustificabili per la perdita di competenze e controllo del ciclo produttivo che comportano, sono a maggior ragione inaccettabili perché inquadrate in un piano industriale che certamente esiste, ma che l’azienda rifiuta di discutere se non dopo l’attuazione di tali modifiche organizzative. Non possiamo accettare di essere lasciati nel buio più totale».

Per questi motivi la Rsu ha proclamato per domani, martedì 1º aprile, un’ora di sciopero con un’assemblea nei locali della mensa.

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