Il dolore
Sosta scaduta, a Quarrata si multa
Il comandante della Municipale: «C’è un’ordinanza, e non abbiamo parcheggi a tempo indeterminato»
QUARRATA. Strisce blu e Comune di Quarrata: i vigili urbani continueranno a fare le multe in caso di ticket scaduto, senza nemmeno dover metter mano alla regolamentazione delle soste. La questione dei parcheggi a pagamento sta rimbalzando in ogni città dopo il parere ministeriale - «in realtà esistente da tempo» come spiega il comandante della Polizia municipale, Oliviero Billi – sul fatto che non si debba multare chi prolunga la sosta nelle strisce blu oltre l’orario regolarmente pagato. Non vi è cioè, secondo il Ministero dei trasporti, violazione del Codice della strada ma solo un’inadempienza contrattuale.
«È soltanto un parere – spiega però Billi – Noi rispettiamo le regole: l’articolo 7 comma 15 del Codice della strada». Per Quarrata inoltre risolvere la questione del ticket scaduto sarà ancora più facile che altrove, perché qui «non ci sono parcheggi a tempo indeterminato». Il vertice degli scorsi giorni tra i ministri degli Interni e delle Infrastrutture da una parte, e l’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani) dall’altra, ha stabilito la possibilità per gli enti comunali, attravero i vigili urbani, di fare le multe a chi sfora il tempo di sosta regolarmente pagata attraverso l’adozione di una specifica previsione da parte dei Comuni stessi. Un apposito atto insomma, che permetterà di continuare a sanzionare a prezzo pieno chi magari ha pagato un ticket scaduto da venti muniti, o meno. «Noi – spiega Billi – non dovremo prevedere alcuna nuova disposizione: già sette anni fa abbiamo provveduto a una regolamentazione delle soste a Quarrata. L’ordinanza, a mia firma, è la numero 89 del 13 luglio 2007. Nel nostro territorio inoltre – sottolinea il comandante della Polizia municipale – non ci sono parcheggi a tempo indeterminato ma solo determinato. Ciò significa che i cittadini possono sostare a pagamento (ma anche in quelli a tempo) fino a un massimo di due ore. Il parere del Ministero fa riferimento alla prima tipologia di aree di sosta. Resta inoltre da chiarire che noi ci muoviamo nel rispetto della legge. La sentenza della Corte dei Conti del Lazio, la numero 888 del 19 settembre 2012, sconfessa la posizione del Ministero sulle strisce blu. Se non facciamo le multe rischiamo (nel caso specifico la società concessionaria, ndr) di essere accusati di danno erariale». Ovviamente c’è chi, anche tra i cittadini, non la pensa come Billi e parla di un modo come un altro per continuare a “far cassa”. La materia, d’altra parte, è nel caos da settimane. Venerdì un residente ha chiesto lumi in merito alla questione “strisce blu” direttamente al sindaco Marco Mazzanti, attraverso la sua pagina facebook. «Là dove è scaduto il parchimetro – scrive il cittadino – come si comporteranno i vigili?». « Durante l’incontro tra i ministri e l’Anci – risponde Mazzanti - è stato stabilito che la competenza in merito spetta esclusivamente ai Comuni. Nel nostro Comune abbiamo sempre applicato le norme previste dal Codice della strada, se ci sarà bisogno di ulteriori atti da parte dell'amministrazione provvederemo secondo le disposizioni che ci verranno fornite».
Beatrice Faragli
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