Sicurezza
Addio al glorioso albergo Scoiattolo
La palazzina verrà demolita entro pochi mesi. Qui negli anni ’70 fu deciso il passaggio di Ciccio Graziani al Torino
CUTIGLIANO. Sarà demolito entro la fine di questa primavera l’edificio dell’ex hotel Scoiattolo, situato proprio all’ingresso del centro storico di Cutigliano. La notizia, confermata dai proprietari, non può che destare stupore fra i paesani che ricordano l’albergo, chiuso da quasi 10 anni, come uno dei principali punti di ritrovo per abitanti e turisti negli anni d’oro della villeggiatura. L’hotel Scoiattolo, fondato da Arrigo Reggiannini e inaugurato il 24 dicembre 1964, chiuse i battenti nel 1996, dopo oltre trent’anni di gloriosa attività. Da allora per la struttura è stato un lento declino. Le caratteristiche del terreno e la prolungata chiusura hanno generato problemi di stabilità all’edifico, rendendone necessaria, vista anche la posizione nel centro del paese, la demolizione. I lavori sono già iniziati, ma il grosso delle operazioni avverrà fra aprile e maggio.
La demolizione tuttavia non sarà totale: resteranno in piedi il piano terra ed il primo piano, ovvero un edificio delle medesime dimensioni di quello centenario preesistente all’albergo. Certo è che con quei calcinacci verranno trasportati via i ricordi di tanti cutiglianesi che a Lo Scoiattolo associano la loro giovinezza, fra gli anni’ 70 e ’80. A quei tempi Cutigliano era all’apice del successo turistico, specie per la villeggiatura estiva, una tendenza che la gestione de Lo Scoiattolo seppe cavalcare egregiamente. I villeggianti arrivavano a flotte, per godere dell’aria fresca, ma anche di un’accoglienza degna di casa propria. Fra gli ospiti dell’hotel non mancavano i personaggi illustri: dall’ex prefetto di Firenze ai colonnelli e vari graduati dello Stato maggiore dei Carabinieri di Firenze nonché di Camp Darby a Livorno. E ancora imprenditori, attori del cinema e tanti personaggi sportivi. Vi soggiornarono i calciatori Bertini e Monzeglio che hanno militato in seria A, ma anche ciclisti come Riccomi. Proprio a Lo Scoiattolo, fra un filetto prelibato e l’altro, durante il cenone dell’ultimo dell’anno, si concluse il 1° contratto miliardario del calcio italiano: la trattativa fra il manager Anconetani e il dirigente sportivo Bonetto per il passaggio di Ciccio Graziani dall’Arezzo al Torino. A Lo Scoiattolo si ritrovavano ragazzi e ragazze del paese. Si giocava a carte e si guardavano le partite di calcio alla televisione. In occasione dei mondiali del 1970 in Messico, così, fu appeso al terrazzo uno striscione con scritto “Stadio Azteca”.
A quei tempi ci si poteva permettere anche di fare gli scherzi ai villeggianti e Lo Scoiattolo era la base operativa prediletta. Si scambiavano le targhe alle automobili oppure, stando nascosti dietro una siepe, si legavano mille lire ad un filo. Quando il malcapitato turista si chinava per raccoglierle, la banconota veniva ritirata. A Lo Scoiattolo il portalettere lasciava la posta indirizzata alle abitazioni meno raggiungibili e il suo “caffè” fu precursore dell’attuale moda ,adesso diffusissima, di pranzare al bar. Il bar Scoiattolo serviva le ficattole ed i crostini a mezzogiorno e la domenica mattina, all’uscita della Messa, era una tappa fissa per l’aperitivo. A breve l’ex hotel Scoiattolo non ci sarà più. Il profilo del paese, in zona “Ponte alla Pallaia”, sarà ridisegnato. Niente però potrà cancellare ciò che l’albergo è stato per la vita sociale ed il turismo di Cutigliano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
