Il Tirreno

Pistoia

Provincia, 350 persone da sistemare

di Francesco Albonetti
Provincia, 350 persone da sistemare

Impiegati, operai, poliziotti, ex dipendenti della Comunità montana dovranno essere ricollocati in altre amministrazioni

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PISTOIA. Che sia un prelibato manicaretto o un piatto arrangiato e preparato con troppa fretta, la frittata dell’abolizione delle province è ormai quasi pronta. Il decreto Del Rio, che deve ancora passare una volta alla Camera, si avvia a larghe falcate verso l’approvazione definitiva e, se i conti sono giusti, diventerà legge dello Stato intorno a metà aprile con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Restano però da definire una serie di questioni di basilare importanza. Prima fra tutte, la necessaria modifica del titolo V della Costituzione, senza la quale le Province non possono essere abolite. Si possono però commissariare (come è già avvenuto a Massa), oppure confermare l’attuale giunta e presidenza, che proseguirebbero nella loro attività limitandosi a gestire l’ordinaria amministrazione, senza percepire un euro, fino alla fine dell’anno. Questa è la strada che intraprenderà la Provincia di Pistoia, con il mandato politico dell’attuale amministrazione che scadrà il 10 giugno. Provincia, però, non significa solo un plotoncino di politici da sistemare. Che fine faranno le centinaia di dipendenti, alcuni dei quali di difficile collocazione (pensiamo, per esempio, agli agenti di polizia provinciale)? Ci sono poi funzioni e compiti da riassegnare e un ingente patrimonio soprattutto immobiliare che resta senza padroni. Ecco un quadro sintentico della situazione come si presenza al momento attuale.

356 dipendenti. Questo è il numero delle persone che dovranno essere ricollocate in altri enti pubblici. Non è un auspicio ma, ci spiegano in Provincia, un dovere per lo Stato imposto anche da una serie di pre-accordi sindacali. Per l’esattezza, i dipendenti in pianta organica sono 356, i dirigenti 13 (ai quali si somma il segretario generale), gli altri diprendenti 342. Ci sono poi i 39 operai forestali ereditati dalla disciolta Comunità montana, 43 dipendenti assunti a tempo determinato al Servizio lavoro e finanziati nell’ambito di profgetti comunitari. Infine, c’è il capo-gabinetto del sindaco. Dipendenti: dove verranno riassunti. Dove andranno tutti costoro? Al momento quello che si sa è che una parte sostanziosa verrà riassorbita nel nuovo ente che subentrerà alla Provincia, che avrà funzioni in materia di pianificazione su territorio, ambiente, trasporto, scuole, occupazione. Altre funzioni verranno trasferite successivamente, con legge regionale, verso i Comuni, le Unioni dei Comuni, la Città metropolitana di Firenze e la Regione.

Progetti a rischio di saltare. Dovendo gestire solo l’ordinario da qui alla fine dell’anno, la Provincia non potrà occuparsi di progetti per i quali occorrono fondi straordinari, variazioni di bilancio e così via. Rientrano in queste opere con poche probabiltà di andare in porto, la funivia della Doganaccia, il nuovo istituto Forti di Monsummano, una variante della viabilità a Pistoia sud, la ristrutturazione dell’Auditorium di via Panconi.

Fratoni tornerà in Comune a Buggiano. «Sono amareggiata e preoccupata soprattutto per un’operazione che considero un tradimento democratico - dice la presidente Federica Fratoni - Trovo assurdo che si possa decidere per decreto di sciogliere un consiglio eletto democraticamente. Comunque, anche se a titolo totalmente gratuito come prescrive la nuova legge, non farò il commissario, ma continuerò a fare la presidente con una proroga fino al 31 dicembre di quest’anno. Dopo di che tornerò a svolgere il mio lavoro di dirigente al comune di Buggiano». Fratoni spiega che in questi mesi di limbo istituzionale l’attività sarà pressocché congelata, in quanto la Provincia potrà gestire soltanto le risorse ordinarie. Vengono così sospesi il consuntivo del 2013, l’utilizzazione degli avanzi di bilancio ma anche alcuni atti di pianificazione come il Piano territoriale di coordinamento e quello venatorio. Saltano le alienazioni programmate.

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