Sicurezza
Ora l’Avis teme un crollo delle donazioni
Allarme per il trasferimento a Pistoia. Lomi: « Quarrata Cenerentola della sanità provinciale»
QUARRATA. «Siamo diventati la “cenerentola” della provincia sulla sanità territoriale. Occorre restituire una dignità a Quarrata». Lo dice l’assessore Stefano Lomi, che parla di un distretto socio-sanitario, quello di via Marco Polo, «non a norma di legge», e annuncia l’intenzione dell’amministrazione di fare un consiglio comunale aperto, prima dell’estate, invitando il direttore generale Asl 3 di Pistoia, Roberto Abati, per discutere delle gravi mancanze registrate. Dalla sezione quarratina dell’Avis, intanto, esprimono il timore che il recente e temporaneo spostamento del centro trasfusionale (l’associazione invece resta in via Bocca di Gora e Tinaia) dai locali della Croce Rossa di Quarrata a Pistoia, possa innescare un calo sostanziale delle donazioni. Parliamo di sangue: dal donatore al ricevente. Di pazienti. Di vita. «Siamo fortemente preoccupati - dice il presidente Avis, Franco Burchietti - Pur impegnandoci al massimo per invitare tutti i nostri donatori ad andare al centro trasfusionale di Pistoia, temiamo un calo significativo nella raccolta. Saremo contenti di mantenere un terzo dei volontari in questi 60 giorni di chiusura a Quarrata». 350 donazioni nei primi due mesi dell’anno. Oltre 500 da gennaio a marzo. Perdere la metà, se non di più, di questo sangue a causa di un trasferimento fuori dal Comune - che, secondo Lomi, poteva essere evitato - coinciderebbe con un inevitabile «contraccolpo sanitario». Senza contare, spiegano i consiglieri Avis Luca Giuntini e Giuseppe Barbarani, che il centro trasfusionale di Pistoia «è già sovraccarico di lavoro e carente di personale», e l’Asl, almeno per il momento, non ha previsto un potenziamento del servizio di raccolta sangue dovuta alla chiusura temporanea del punto quarratino. Il caso, lo ricordiamo, è scoppiato martedì scorso, quando la guardia medica e il centro per la raccolta del sangue sono stati spostati rispettivamente a Agliana e Pistoia perché i locali della Croce Rossa, in via Bocca di Gora e Tinaia (che avevano ospitato i servizi dopo un altro trasferimento, quello nel 2010 dall’ex ospedale Caselli) secondo la commissione regionale che ha effettuato il controllo non erano a norma (il problema è sull’antincendio). La Croce Rossa si è quindi resa disponibile a fare i necessari adeguamenti strutturali, con risorse proprie e senza garanzie di rimborso. I lavori partiranno lunedì. Dovrebbero essere conclusi tra 60 giorni. Dal Comune e dalle associazioni avrebbero voluto affrontare diversamente la vicenda rispetto a quanto fatto dall’Asl, trovando cioè siti alternativi e mantenendo i servizi a Quarrata. La stessa Croce Rossa ha proposto di spostare le attività in un’altra ala, non interessata dai lavori. L’amministrazione, ha individuato Misericordia e distretto sociosanitario di via Marco Polo come possibili soluzioni. (b.f.)
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