Le piscine di Cantagrillo potrebbero non riaprire
Lo sfogo del proprietario Maurizio Ponsicchi alle prese con tasse e burocrazia «Energia, Imu, rifiuti, assicurazioni, ispezioni: così si uccidono le aziende»
SERRAVALLE. Le Piscine di Cantagrillo adesso sono chiuse per la stagione invernale, ma potrebbero non riaprire in vista della bella stagione. Un rischio non nuovo, che si è manifestato anche in altri anni. Ma quest’anno è lo stesso gestore e proprietario, Maurizio Ponsicchi, che in una lettera-sfogo lancia una sorta di appello per le grandi difficoltà di ordine economico e burocratico che si trova a dover affrontare per poter garantire il funzionamento regolare dell’impianto. «Ecco come si uccidono le imprese e non solo - scrive Ponsicchi - noi siamo una delle tante attività che purtroppo potrebbero essere costrette a mollare stritolate dalle tasse e dalla burocrazia. Dal 2011 al 2013 sono state infinite le imposizioni subite che hanno portato ai tanti casi di depressione e gesti estremi che sono sotto gli occhi di tutti , dal nord al sud. Ci dicevano che era tutto per salvare l'Italia , ma quale?» Ponsicchi punta il dito contro lo spreco, la politica marcia, le lobby finanziarie. «L'Italia vera, dice, siamo noi piccoli imprenditori che hanno messo a disposizione del Paese tutto se stessi, rischiando in proprio pur di dare un futuro migliore ai figli». Ponsicchi indica le interferenze che, spesso, hanno decretato la fine di tanti imprenditori. L'aumento dell'energia pari al 105%, nonostante il mercato libero, Imu aumentata più del 100%, Tia-Tares più 400% per un servizio che a Serravalle con la raccolta Porta a Porta doveva andare verso il risparmio, tenuto conto anche della presenza di una discarica sul territorio, Iva più del 2 %, assicurazione Rc e danni più del 25%, senza contare in un minore accesso al credito pari al 30% su base nazionale. «Ma la vera battaglia per la sopravvivenza - continua Ponsicchi nel suo sfogo - si è arricchita di una burocrazia sempre più assurda e della caccia agli evasori dove per ladri si intendono i piccoli imprenditori e gli scontrini fiscali. Non contenti, prosegue, ci sono anche l'Agenzia delle Entrate con il 30 % in più sugli immobili, Equitalia, gli uffici ispettivi del lavoro e la Guardia di Finanza con indagini a tappeto e verbalizzazioni senza riscontri oggettivi. Il risultato sono le imprese chiuse e i tanti suicidi». Secondo Ponsicchi il diritto è l'unica scelta di civiltà e ogni volta che viene calpestato viene persa un'occasione per migliorare le cose. «Non si può vivere senza la coscienza civica di farsi carico dei propri doveri ma chiedendo con forza il rispetto dei nostri diritti e della nostra dignità». La fotografia dell'Italia e delle tante attività che Ponsicchi fa nella lettera è anche la sua. Non sono state prese decisioni, ad oggi, sulle Piscine di Cantagrillo che però, con l'arrivo della bella stagione, potrebbero non riaprire i battenti privando il paese di una struttura che è, senza dubbio, un valore aggiunto per il territorio.
Caterina Benini
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