Sicurezza
Comune in bolletta I 26 dipendenti senza busta paga
Il sindaco Ceccarelli ha radunato operai e impiegati per spiegare l’emergenza finanziaria di Cutigliano
CUTIGLIANO. Niente busta paga di marzo per i 26 dipendenti del Comune di Cutigliano che questo mese non potrà pagare gli stipendi per carenza di liquidità in cassa. A comunicare la notizia, nel corso di un incontro col personale convocato giovedì mattina, è stata la giunta guidata dal sindaco Carluccio Ceccarelli che ha illustrato la situazione ad operai ed impiegati. Le difficoltà di cassa non sono una novità per il Comune di Cutigliano: già nel novembre 2013 si diffuse l’allarme del possibile “salto” degli stipendi che furono poi pagati regolarmente grazie alle entrate di fine anno. Questo mese, invece, il pagamento è mancato davvero. «Non riusciremo ad erogare gli stipendi di marzo - spiega il sindaco, Carluccio Ceccarelli – il tesoriere ha bloccato tutti i pagamenti comprese le buste paga, circa 60mila euro netti mensili. Giovedì abbiamo convocato il personale per metterlo al corrente e rassicurarlo che si tratta di una cosa passeggera poiché adesso il bilancio è sano sul lato economico. La banca tesoriera, tra l’altro, ha dimostrato grande apertura dicendosi disponibile a concedere comunque un anticipo di stipendio ad eventuali dipendenti con situazioni particolari». Primo problema per le casse comunali resta il maxi-credito nei confronti del gestore idrico Gaia, oltre 802mila euro (costituiti da rate di mutui e spese mai rimborsate) che alla fine dell’anno, salvo sviluppi, supererà i 900mila euro. Vi è poi tutta una serie di partite non riscosse come 100mila euro di crediti verso cittadini, 90mila euro di fondi Bim 2013 che la Provincia deve al Comune, il saldo 2012 e 2013 dei trasferimenti dallo Stato, 100mila euro di spese per condoni edilizi. Un’entrata consistente, in questi giorni, sono stati i circa 160mila euro versati dall’acquirente del 3° piano di Palazzo Tigri, utili a ripristinare il plafond della cassa. Solo una volta ricostituita la garanzia per i fondi vincolati (e a tal fine occorreranno ulteriori 120mila euro) il tesoriere sbloccherà però i pagamenti a dipendenti e fornitori. Importanti novità potrebbero giungere dal decreto ingiuntivo con pignoramento verso terzi ottenuto dal Comune. «Il nostro avvocato ha già individuato e pignorato un credito di Gaia verso un’altra azienda per 182mila euro più Iva e interessi - prosegue Ceccarelli - Gaia ha fatto ricorso, ma siamo fiduciosi in vista del processo che si terrà il 2 aprile». Se il giudice respingerà il ricorso, il Comune potrà riscuotere un credito pari a quello maturato verso Gaia dal 2011 ad oggi. Da maggio inoltre riprenderanno le entrate tributarie. «Questa Amministrazione si è impegnata al massimo per risolvere una questione che si trascina dal 2005 - riprende il sindaco - in questi giorni la giunta al completo, assieme al ragioniere comunale, ha compiuto un tour di incontri a vari livelli, dalla Regione, all’Anci, al tesoriere. Tutti ci hanno rassicurato che non si può parlare di predissesto e ci hanno garantito supporto. In questi 5 anni abbiamo riportato il bilancio in attivo e ridotto il disavanzo da circa 370mila euro a 128mila euro. Faremo di tutto per sbloccare anche questa situazione lasciando a chi ci succederà un bilancio del tutto sano. Questa vicenda - conclude Ceccarelli - va a toccare la persona dei nostri dipendenti. Spero che non venga strumentalizzata a fini di campagna elettorale: sarebbe poco corretto e signorile».
Elisa Valentini
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