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Scontro sulla Guardia medica

Scontro sulla Guardia medica

Il sindaco accusa l’Asl: «Poteva scegliere una soluzione diversa»

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QUARRATA. Cittadini e sindaco insorgono contro lo spostamento temporaneo della guardia medica dalla Croce Rossa di Quarrata alla Casa della salute di Agliana. Alcuni residenti stanno preparando una petizione per chiedere la riattivazione immediata del servizio. Intanto Marco Mazzanti ribadisce la propria «contrarietà nei confronti del provvedimento dell’Asl», come si legge nella nota inviata ieri. Il territorio quarratino dalla scorsa notte non ha più il servizio di continuità assistenziale in città e l’ipotesi di un trasferimento nei locali della Misericordia di via Brunelleschi sembra senza speranze. Quarrata non ha nemmeno una farmacia aperta di notte, né un centro socio sanitario adeguato alla popolazione. Anche l’Avis per due mesi sarà trasferita a Pistoia.

Lo spostamento di entrambi i servizi, come spiegato ieri dal Tirreno, è dovuto al necessario adeguamento strutturale dei locali della Croce Rossa che fino a martedì scorso hanno ospitato la guardia medica e il centro di raccolta sangue: spostati già negli anni passati dall’ex ospedale Caselli, di proprietà dell’Asl, alla sede della Cri di via Bocca di Gora e Tinaia. La Croce Rossa ha proposto all’azienda sanitaria di non spostare la guardia medica durante l’opera di adeguamento strutturale - in partenza in questi giorni, con una durata di circa due mesi- ma di metterla in un’altra sala, fuori dall’ala interessata dai lavori. Nulla da fare però. Così come sembra non ci siano grandi speranze per un’altra alternativa proposta dal sindaco Marco Mazzanti: quella di riportare a Quarrata il servizio utilizzando i locali della Misericordia.

Durante il sopralluogo dell’azienda sanitaria nell’edificio di via Brunelleschi, martedì mattina, sembra sia subito stato fatto notare che in quella struttura manca l’ascensore (come, d’altra parte, nel distretto Usl di via Marco Polo). Il presidente della Misericordia di Quarrata inoltre, ricorda che negli anni passati, quando fu deciso il trasferimento della guardia medica dall’ex ospedale Caselli (all’epoca perché la struttura doveva diventare la nuova Casa della Salute, progetto poi naufragato), l’associazione di volontariato si candidò per accogliere il servizio, «ma già all’epoca ci dissero che la struttura non era idonea».

Intanto il sindaco ammonisce l’Asl: «Non condivido la scelta dell’azienda sanitaria. Credo che fosse possibile trovare sin da subito una soluzione alternativa. La cittadinanza, oggi, si vede privata di un servizio così importante a causa di questioni burocratiche».

Il capogruppo d’opposizione Alessandro Cialdi (Insieme per Quarrata) però, fa una riflessione sulla responsabilità del sindaco in tutta questa vicenda: «Non si può permettere che un tale servizio non sia più garantito ai cittadini». In sintesi, Mazzanti non avrebbe trovato né un luogo idoneo né si sarebbe imposto a sufficienza con l'Asl.

Beatrice Faragli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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