Sicurezza
Anatomia a Pescia: «Consiglio comunale inascoltato»
PISTOIA. Il consiglio comunale alla fine dello scorso mandato (era il 19 dicembre 2011), quando si iniziava a discutere della futura riorganizzazione del nuovo presidio ospedaliero, approvò un ordine...
PISTOIA. Il consiglio comunale alla fine dello scorso mandato (era il 19 dicembre 2011), quando si iniziava a discutere della futura riorganizzazione del nuovo presidio ospedaliero, approvò un ordine del giorno con il quale si chiedeva all'amministrazione comunale di impegnarsi in tutte le sedi competenti per mantenere il reparto di anatomia patologica presso il nuovo ospedale San Jacopo. L'allora presidente del consiglio Marco Vettori inviò dunque una al direttore generale Alessandro Scarafuggi nella quale gli chiedeva "di farsi carico della volontà espressa dal consiglio prima della nuova riorganizzazione dei servizi”.
È, questa, la premessa di una interpellanza del consigliere del Pdl Alessandro Tomasi che ricorda poi i tanti interventi che vi furono sull’argomento ricorda quello del dottor Giancarlo Bartolini, che in una lettera metteva in guardia rispetto agli effetti di questa scelta scrivendo: “Mi viene il sospetto che sia completamente mancata la programmazione strutturale nel progetto ingegneristico e chi ha approvato il progetto dal punto di vista sanitario, anche se medico, o non conosce le problematiche assistenziali o le ha completamente trascurate per altri scopi. Con tutto l'impegno che la Regione Toscana ha profuso nei corsi sulla prevenzione del Rischio Clinico e sui concetti preliminari di pericolosità rappresentati da metodi e pratiche potenziali cause di errore, confesso di essere rimasto particolarmente colpito che nella nuova struttura ospedaliera, dotata di ben tredici sale operatorie, non sia previsto un adeguato locale per il servizio di Anatomia patologica completo”.
Tomasi prosegue riflettendo che «altrove sembra che le cose vadano in modo diverso, e infatti recentemente è arrivata la notizia che a Prato, e forse anche a Lucca, si è scelto di mantenere nei nuovi presidi il reparto di anatomia patologica, smentendo di fatto una delle prime giustificazione che vennero fornite dalla Asl, che diceva che non vi erano spazi adeguati. A quasi un anno dall'apertura del nuovo ospedale come stanno le cose? Per saperlo e per riprendere una battaglia che tutto il consiglio aveva condiviso ho presentato un'interpellanza».
Nel documento, Tomasi chiede «se la nuova amministrazione si è mossa in linea con quanto previsto dall'ordine del giorno. Se è confermata la notizia che a Prato e Lucca il reparto di anatomia patologica sarà collocato nei nuovi ospedali. Se la scelta di trasferire a Pescia il reparto ha comportato ritardi, disfunzioni e un aumento dei costi. Se esistono documenti e valutazioni degli addetti ai lavori relativi ai risultati del trasferimento».
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