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Pistoia, cadavere sciolto nell’acido: è di Rosario? Il fratello, accusato di omicidio: "Sono innocente"
La macabra scoperta dentro a un bidone nascosto nell'intercapedine di un capannone a Casalguidi durante lavori di ristrutturazione. Potrebbe trattarsi dei resti di Rosario Orefice, scomparso nel nulla quattro anni fa
PISTOIA. I resti del corpo di un uomo, parzialmente sciolti nell'acido e in avanzato stato di decomposizione, sono stati ritrovati in un bidone all'interno di un capannone nel comune di Serravalle Pistoiese. Il capannone risulta di proprietà di Luigi Orefice, il 45enne sotto processo in Corte d'assise, a Firenze, per l'omicidio e la soppressione del cadavere del fratello Rosario Orefice, scomparso il 30 aprile 2010 all'età di 38 anni. Non ci sono comunque ancora elementi certi per collegare il macabro ritrovamento al nome di Luigi. Del caso della scomparsa si occupò anche la trasmissione "Chi l'ha visto?".
FOTO La polizia nel capannone del macabro ritrovamento
Il bidone era nascosto in un'intercapedine situata a circa due metri di altezza tra le due canne fumarie di un forno di verniciatura e non visibile dall'esterno. Il capannone è attualmente affittato a terze persone che, nell'effettuare alcuni lavori di manutenzione - secondo la ricostruzione della questura - hanno notato il fusto che emanava un odore di materiale organico e hanno segnalato la cosa alle forze dell'ordine. La scoperta risale alla sera di mercoledì 26 marzo. I resti sono stati fatti rimuovere e posti a disposizione dell'autorità giudiziaria per identificare il cadavere e stabilire le circostanze della morte.
VIDEO / NEL CAPANNONE DI OREFICE
Intanto il fratello Luigi continua ad affermare di non aver alcuna responsabilità nella scomparsa del fratello. "Il mio cliente - ha detto ai giornalisti il suo difensore, l'avvocato Guido Tesi - è molto provato da questa cosa, alla quale però si ritiene estraneo e continua a proclamarsi innocente". A carico di Luigi Orefice è iniziato a dicembre 2013 il processo in Corte d'assise, a Firenze, per l'omicidio e la soppressione del cadavere del fratello Rosario.
IL CASO OREFICE / DAL GIORNALE DEL 13 OTTOBRE 2013 - SCARICA LA PAGINA IN PDF
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