Attenzione
A casa con i braccialetti elettronici
“Svuota carceri”: scattate a Pistoia le prime due misure cautelari alternative
PISTOIA. La novità era attesa da qualche settimana. E dopo Prato ed altre province della Toscana, è arrivata anche a Pistoia: da ieri, nella nostra provincia, sono due i braccialetti elettronici attivati dal tribunale. In alternativa alla misura della custodia cautelare in carcere, il giudice delle indagini preliminari Roberto Tredici ne ha disposto l’applicazione a due cittadini rumeni messi agli arresti domiciliari per il reato di rapina.
«Il decreto denominato “Svuota carceri” – spiega il presidente del tribunale di Pistoia, Fabrizio Amato – in combinato con il già esistente articolo 275 bis del Codice di procedura penale, prevede l'implemento della misura degli arresti domiciliari in alternativa al carcere, utilizzando, come strumento di controllo della persona, quello del braccialetto elettronico».
Questa misura, attravertso il dispositivo gps all’interno del bracciale, consente alla centrale operativa dei Carabinieri o della Polizia di Stato di monitorare costantemente i movimenti della persona sottopposta alla misura cautelare o alla detenzione domiciliare e di accertare in tempo reale qualsiasi violazione degli obblighi imposti dal giudice senza la necessità, per le forze dell’ordine, di recarsi periodicamente presso l'abitazione dell’interessato.
«Il 22 marzo – prosegue il presidente Amato – il gip del Tribunale ha emesso la prima ordinanza di applicazione del nuovo strumento, ai sensi dell’articolo 275 bis del codice di procedura penale, recentemente modificato allo scopo di sopperire alla drammatica emergenza del sovraffollamento delle carceri, problema serio anche per la casa circondariale di Santa Caterina in Brana, e che di recente ha trovato sanzioni molto pesanti da parte delle giurisdizioni europee nei confronti dello Stato italiano».
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