Attenzione
«Solo legittime proposte», Fratoni respinge le accuse
“Untouchables”, chiuse le indagini a carico della presidente della Provincia sui presunti tentativi di conferire incarichi eccellenti per i mondiali di ciclismo
PISTOIA. Dopo aver “tagliato” ben otto figure dirigenziali, facendo così risparmiare all’amministrazione provinciale 900mila euro l’anno, aveva valutato che quella fosse la strada più opportuna per gestire al meglio un evento straordinario come i Mondiali di ciclismo su strada senza, nel contempo, compromettere gli impegni della gestione ordinaria. E, in ogni caso, anche qualora, in tali procedure, si dovessero configurare dei reati, le sue erano soltanto proposte, indicazioni che per divenire effettive hanno e avrebbero dovuto passare il vaglio ed avere l’approvazione di altri organismi con funzioni ben diverse da quelle a lei riservate.
Convocata in procura, lo scorso 26 febbraio Federica Fratoni aveva preferito non rispondere alle domande del pm, ma dopo aver ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini, ha affidato a una corposa memoria scritta, depositata dai suoi legali, i chiarimenti che ritiene serviranno a scagionarla completamente dalle accuse. In quelle 16 pagine, la presidente della Provincia di Pistoia sostiene l’infondatezza di quella ricostruzione fatta dagli inquirenti che le è valsa un avviso di garanzia per il reato di tentato abuso d’ufficio.
Il filone dell'inchiesta “Untouchables” per il quale la presidente Fratoni è sotto accusa è quello relativo ai lavori per i Mondiali di ciclismo 2013. Nel corso delle indagini, secondo la procura sarebbe emersa l'intenzione da parte del gruppo di imprenditori e di dirigenti pubblici nel mirino degli investigatori di assicurarsi un controllo anche sulla spartizione delle opere di risistemazione delle strade in vista delle gare ciclistiche.
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