Sicurezza
Senza casa né lavoro, mamma e figlio dormono in auto
Il bimbo di 6 anni è stato operato al Meyer e ha bisogno di cure. Una storia tristemente esemplare del dramma degli sfratti
PISTOIA. Cristiana, 38 anni, madre di un bambino di quasi 6, sfrattata dopo quasi 9 anni perché non poteva più far fronte all’affitto, rimasta senza lavoro avendo dovuto seguire la madre ammalata, poi venuta a mancare. Cristiana lavorava in una mensa scolastica, si è poi arrangiata con qualche lavoretto al nero in mercati o come baby sitter. Dal 6 marzo con il figlio dorme in auto, in un parcheggio pubblico vicino all’alloggio del compagno. Lui non può ospitarli perché nella sua abitazione è stata portata una parte dei mobili di Cristiana, e anche lui è sotto sfratto, poiché rimasto senza lavoro non può pagare l’affitto.
Quello di Cristiana è uno dei casi più drammatici dell’emergenza casa oggi a Pistoia. L’ha presentato l’Unione inquilini, in una conferenza stampa in cui i due responsabili del sindacato, Cristian Boeri ed Alessandro Sibaldi hanno fornito le cifre della situazione e chiesto al Comune di affrontare il problema, «e non solo a parole in campagna elettorale, e poi con singoli contributi, altrimenti è bene che la guida della città venga lasciata ad altri».
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