Sicurezza
Dieci milioni per gli artigiani
Accordo tra la Bcc di Vignole e le Cna di Firenze, Prato e Pistoia: credito agevolato alle imprese
QUARRATA. Più credito alle imprese per far ripartire l’economia. La Bcc di Vignole e della Montagna Pistoiese ha stretto un’alleanza con le Cna di Pistoia, Prato e Firenze, allo scopo di invertire la tendenza. Scopo comune è quello di dare un sostegno concreto alle piccole e medie imprese delle tre province. «Un errore in cui troppo spesso si tende a cadere – afferma Elio Squillantini, direttore generale della banca di Vignole - è quello di elargire finanziamenti a pioggia, senza cercare di capire il progetto e le potenzialità dell’azienda. Il nostro contributo si indirizzerà ad ogni genere di impresa, dalla più grande alla più piccola, purchè ci vengano presentate idee efficaci».
Detto questo, appare fondamentale la collaborazione con le Cna, in particolare con il suo braccio operativo Finart. La Confederazione dei piccoli e medi artigiani conosce bene le esigenze dei suoi associati che, nelle tre province dell’area vasta, sono circa 20mila. «È fallito il modello della Grande Banca che si è affermato negli ultimi 15 anni – dice Andrea Calistri, presidente Cna Firenze e vicepresidente Cna Toscana – La nostra associazione ha trovato una sponda sicura nella Bcc di Vignole grazie ai servizi che sa offrire». Un accesso al credito più facile e veloce è una condizione necessaria per permettere alle aziende, prevalentemente a gestione familiare, di rispondere alle esigenze del mercato.
Per il presidente Cna della Piana pistoiese Luca Santi la ripresa passa dalle esportazioni e i contatti con l’estero, attraverso mercati internazionali che continuano ad investire nei nostri prodotti. Serve quindi un aiuto concreto, non solo dal punto di vista economico, ma anche per quanto riguarda la promozione del territorio da parte degli enti locali. Per Nara Bocini, dirigente della Cna di Prato, il vero problema non è soltanto trovare il credito, ma trovarlo a buone condizioni e velocemente. «Il mercato richiede l’uso di nuove tecnologie e la sperimentazione di nuovi sistemi, – sostiene Nocini – tutte cose che le nostre aziende non sono abituate a fare. Per adeguarle ai tempi che cambiano, bisogna assicurar loro una liquidità immediata».
Ma come si accederà al credito, dopo questo accordo? Un’istruttoria permetterà di avere un responso entro 15 giorni dalla richiesta del fido. Le pratiche di fido che presentano problemi particolari saranno valutate da un tavolo tecnico costituito da rappresentanti dell’istituto di credito e di Finart. In caso di finanziamenti interessati da agevolazioni pubbliche si possono concedere prefinanziamenti fino a un massimo di 18 mesi. Il pacchetto “Prestito rilancio” metterà a disposizione un plafond complessivo di 10 milioni di euro, 5 da destinare all’acquisto di beni strumentali e 5 alla gestione ordinaria. Altri finanziamenti prevedono un contributo fino a 20mila euro per la rateizzazione di spese per la partecipazione a fiere e mostre. Il finanziamento start-up, per un massimo di 25 mila euro, è destinato a imprenditori tra i 18 e i 35 anni che possono presentare richiesta entro un anno dall’iscrizione alla Camera di Commercio.
Massimo Vitulano
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