Attenzione
Caccia al giudice per “Untouchables bis”
Il 16 aprile l’udienza preliminare per il filone stralcio ma i magistrati penali sono tutti incompatibili
PISTOIA. Con la richiesta di rinvio a giudizio si è chiuso formalmente il filone stralcio dell'inchiesta "Untouchables" sugli appalti pilotati, culminata nel giugno 2012 con l'arresto di 23 persone. I nomi dei trenta imputati che il 16 aprile prossimo dovranno comparire davanti al giudice dell’udienza preliminare sono più o meno gli stessi emersi nel giugno di due anni fa, quando le ordinanze cautelari disposte dal gip scossero come un terremoto l'intera provincia di Pistoia, e non solo. E le stesse sono anche le accuse, a vario titolo: associazione a delinquere, corruzione, turbativa d'asta, falso.
L’unica incognita, al momento è quella relativa al nome del gup che sarà chiamato a decidere sul rinvio a giudizio e meno. Tra i giudici penali del tribunale di Pistoia infatti non ne è rimasto neppure uno che in un qualche modo non abbia già avuto a che fare con l’inchiesta o con il processo già in corso, quello per giudizio immediato. Tutti incompatibili. Quasi certamente sarà perciò un giudice della sezione civile, non ancora designato, a presiedere l’udienza preliminare.
Ad inizio settimana, il pm Francesco Sottosanti, che da due giorni ha lasciato la procura di Pistoia per quella di Prato, ha fatto notificare la richiesta di rinvio a giudizio a 30 persone, tra imprenditori, dirigenti pubblici e amministratori. Il probabile processo bis, procederebbe in parallelo a quello già in corso davanti al tribunale collegiale, che vede sul banco degli imputati 16 persone che al momento della richiesta avanzata dal pm erano sottoposte a delle misure interdittive della libertà personale: nei loro confronti la procura riteneva di avere elementi di accusa tali da non dover seguire il normale iter giudiziario, saltando così l'udienza preliminare. Tra le figure della presunta associazione a delinquere ritenute centrali dalla procura, quella di Marcello Evangelisti, ex dirigente dell'Ufficio lavori pubblici del Comune di Pistoia, e quella di Roberto Riccomi, ex segretario del Psi, ritenuto promotore e organizzatore della stessa.
Anche dopo l'inizio del processo per giudizio immediato, le indagini, affidate alla Digos della questura di Pistoia, hanno continuato ad andare avanti. Accertamenti che hanno portato all'individuazione di altre gare di appalto ritenute pilotate e di altre responsabilità da parte degli indagati: complessivamente sono 47 i nuovi capi di imputazione contestati. Ad essere accusato di associazione a delinquere in questa nuova richiesta di giudizio è solo Riccardo Gaddi, ex direttore generale della Provincia di Lucca, in concorso con 9 imputati del processo già in corso. (m.d.)
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