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Bertinelli incalza la Regione «Favoriamo il referendum»

PISTOIA. Prosegue l'impegno del sindaco Samuele Bertinelli e dell'amministrazione comunale di Pistoia per il rispetto dell'esito del referendum per l'acqua come bene comune e per la...

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PISTOIA. Prosegue l'impegno del sindaco Samuele Bertinelli e dell'amministrazione comunale di Pistoia per il rispetto dell'esito del referendum per l'acqua come bene comune e per la ripubblicizzazione della sua gestione.

Oggi il sindaco ha infatti scritto una lettera al presidente della giunta regionale Enrico Rossi e all'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini per chiedere che «anche la Toscana contribuisca» all'attuazione dell'esito referendario «dando piena attuazione alla sua legge regionale... aprendo un confronto con i comuni, con i comitati locali, con il Forum toscano dei movimenti per l'acqua e affidando all'Autorità idrica toscana il compito di predisporre gli strumenti adeguati sul piano tecnico, giuridico e amministrativo».

Il sindaco nella lettera avvisa inoltre che, in ogni caso, il Comune di Pistoia sarà «pronto ad assumere anche una iniziativa propria con i comuni e con i cittadini, singoli o associati, che condividono questo obiettivo».

«È evidente – scrive infatti Bertinelli – che ormai la situazione è diventata insostenibile, perché lesiva della democrazia e gravemente insufficiente sul piano della qualità del servizio. Servono investimenti volti a garantire un uso più efficiente di questa risorsa e una rimodulazione delle tariffe orientata anche ad una loro maggiore commisurazione ai nuclei familiari anziché alle sole persone fisiche, e a favore delle persone meno agiate».

La lettera fa seguito a una lunga serie di azioni attivate dall'Amministrazione pistoiese e volte all'attuazione dell'esito referendario, ultima delle quali la lettera inviata lo scorso 5 marzo al presidente del consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente, ai presidenti della commissione ambiente di Camera e Senato, al Presidente della Regione e, per conoscenza, all'Autorità per l'energia elettrica e il gas, con la quale ha chiesto il rispetto dell'esito referendario e la conseguente modifica della deliberazione con la quale l'Autorità ha approvato la metodologia e le procedure per le tariffe degli anni 2014 e 2015 del servizio idrico integrato.

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