Sicurezza
Taglio erba, la gara fa risparmiare 50.000 euro
Fino al 2012 il servizio era affidato direttamente. Capecchi: «Così abbiamo sprecato mezzo milione»
PISTOIA. La gara appena svolta in Comune per il taglio dell’erba di giardini e aree verdi – in vista del periodo estivo – ha fatto risparmiare almeno cinquantamila euro, su base annua, all’amministrazione comunale. In dieci anni, la somma risparmiata sarebbe di mezzo milione di euro. Lo sostiene Alesssandro Capecchi, consigliere comunale Pdl, all’indomani del voto con cui l’assemblea di Palazzo di Giano ha approvato senza voti contrari (Pdl e Movimento 5 Stelle si sono astenuti) il nuovo regolamento per la disciplina dei controlli interni.
Quello del taglio dell’erba è, secondo Capecchi, un caso da manuale dell’utilità che controlli più pentranti, in passato, avrebbero fatto risparmiare somme ingenti alla collettività pistoiese.
Ma da dove spunta il mezzo milione? «La gara – spiega Capecchi – è stata fatta quest’anno per la seconda volta, dopo tanti anni in cui, attraverso le circoscrizioni, di fatto il taglio dell’erba nelle scuole e nei giardini comunali veniva di fatto affidato direttamente dall’amministrazione. A beneficiarne era soprattutto un’azienda, la cooperativa Ca. Gi. Nel 2013 l’amministrazione Bertinelli introdusse, almeno parzialmente, il principio della gara, ma i tempi erano stretti e solo quest’anno il meccanismo della gara ha potuto dispiegarsi interamente».
Per la cronaca, nei primi mesi della primavera il taglio dell’erba fu eseguito secondo le modalità tradizionali. Solo a luglio l’amministrazione mise a gara la parte rimanente del lavoro (base d’asta circa 192.000 euro), suddiviso in 12 lotti, che finirono attribuiti a cinque aziende diverse (tra le quali non c’era la Ca.Gi.
«Preparando la nuova gara per il 2014 – continua Capecchi – gli uffici hanno verificato le reali dimensioni delle aree da manutenere ed è emerso che erano più piccole rispetto ai dati “storici”. Questo ha consentito di abbassare la base d’asta da 270.000 euro circa a 217.000 euro. In più l’azienda aggiudicataria, la stessa Ca.Gi, ha offerto un ribasso superiore al 20 per cento».
Insomma, mettendo tutto il servizio a gara e facendo i conti per bene, si è ottenuto un risparmio superiore ai cinquantamila euro. Capecchi proietta questo risultato sugli anni passati, in cui vigeva il sistema dell’affidamento diretto, ed ecco saltare fuori il dato eclatante dei cinquecentomila euro.
«So che su questa vicenda – conclude il consigliere comunale Pdl – gli uffici comunali stanno effettuando una verifica puntuale. I conteggi che ho fatto sono approssimativi e potrebbero essere errati in eccesso o in difetto: per questo attendo di vedere i risultati della verifica».
Fabio Calamati
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