Attenzione
Corsa a quattro per Breda Ubs consulente di Pansa
L’istituto bancario svizzero sarà l’advisor per Finmeccanica che si occuperà di valutare le offerte giunte da General Electric, Hitachi, Thales e Bombardier
PISTOIA. È l’Ubs l’advisor che sta affiancando Finmeccanica nella valutazione delle offerte pervenute per l’acquisizione di Ansaldo Sts e AnsaldoBreda, o di una parte di essa. Hanno manifestato interesse gli americani di General Electric, i giapponesi di Hitachi, i francesi di Thales e i canadesi di Bombardier. Un po’ sullo sfondo rimane l’offerta dei cinesi di China Cnr e Insigma.
Insomma, è una corsa a quattro quella che – salvo sorprese – dovrebbe decidere del partner internazionale al quale sarà affidato il futuro dell’azienda ferroviaria pistoiese-napoletana. La quota di controllo di Ansaldo Sts fa gola senza controindicazioni, AnsaldoBreda è invece fonte di maggiori preoccupazioni per le forti perdite accumulate negli ultimi anni e la ristrutturazione che richiederà, ma non è esclusa una soluzione mediata con i venditori che utilizzi lo strumento della «bad company», per permettere a Breda di distinguere le attività in equilibrio economico dalle altre. Infine, c’è da tener conto anche del possibile ruolo che nella vicenda potrebbe giocare Fincantieri, azienda di Stato ma con conti solidissimi, attraverso il cui eventuale impegno potrebbe prendere vita il progetto, tante volte accarezzato ma mai concretizzatosi, di un polo italiano dei trasporti.
Secondo le indiscrezioni trapelate nelle scorse settimane, la “bad company” potrebbe essere la stessa AnsaldoBreda, che rimarrebbe titolare delle commesse in perdita e per le quali sono aperti contenziosi. Mentre i cespiti in attivo dell’azienda verrebbero collocati in una nuova spa, la “Inmove Italia”, peraltro già costituitasi e con alla guida Maurizio Manfellotto, ad anche di AnsaldoBreda.
L’idea – molto gradita a Finmeccanica – sarebbe quella di abbandonare ad una liquidazione la “vecchia” AnsaldoBreda, mentre sul mercato sarebbe collocata la Inmove, priva di partite che ne appesantiscano il bilancio.
Ieri intanto il governo Renzi è tornato a far sentire la propria voce, dopo il chiaro via libera contenuto nella lettera dei ministri Padoan e Guidi di tre giorni fa. A parlare, il viceministro allo sviluppo economico Claudio De Vincenti, che anche nel governo Letta si era occupato di AnsaldoBreda. «Il governo segue con grande attenzione il processo avviato da Finmeccanica per dare una prospettiva di rafforzamento e sviluppo al comparto del trasporto ferroviario attraverso il suo deconsolidamento e l’individuazione di una partnership industriale di rilievo internazionale».
«Siamo in questo confortati – ha aggiunto – dalle manifestazioni di interesse fino ad ora pervenute da importanti player multinazionali».
Come nella lettera dei due ministri, comunque, anche De Vincenti ribadisce l’attenzione verso le realtà produttive locali in cui Breda è articolata, in primo luogo Pistoia. «L’operazione – spiega De Vincenti – si dovrà inserire in un quadro di sviluppo del settore del materiale ferroviario e di valorizzazione dei centri di eccellenza e delle competenze presenti sul territorio nazionale, puntando a mantenere il radicamento italiano di Ansaldo Sts e AnsaldoBreda nel quadro di una forte proiezione competitiva sui mercati internazionali».
Infine, De Vincenti annuncia che nelle prossime settimane proseguirà il confronto con le istituzioni locali e con le organizzazioni sindacali sui temi già individuati dal tavolo nazionale istituito presso il ministero dello sviluppo economico.
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