Il dolore
Sottosanti va a Prato ma resta per Appaltopoli
PISTOIA. Primo giorno alla Procura di Prato per il sostituto procuratore Francesco Sottosanti. Il magistrato che ha coordinato le indagini sull’inchiesta Untouchables è da oggi in servizio alla...
PISTOIA. Primo giorno alla Procura di Prato per il sostituto procuratore Francesco Sottosanti. Il magistrato che ha coordinato le indagini sull’inchiesta Untouchables è da oggi in servizio alla Procura pratese. Era arrivato a Pistoia nel 2006, e da allora si è occupato di numerose inchieste di primo piano, fino ad arrivare alla maxi inchiesta sugli appalti truccati negli enti pubblici, che l’11 giugno del 2012 ha portato all’arresto di 11 persone (i più noti il politico socialista Roberto Riccomi e il dirigente dei Lavori pubblici al Comune di Pistoia Marcello Evangelisti) e alla misura cautelare degli arresti domiciliari per altre 12. Nel tempo, l’inchiesta è proseguita in un’indagine parallela, includendo nel novero degli indagati anche la presidente della Provincia Federica Fratoni e l’ex sindaco Renzo Berti. Sottosanti continuerà ad occuparsi del processo in corso sul filone iniziale di Untouchables. L’ha ribadito ieri mattina nel corso del saluto alla stampa, alla presenza del procuratore facente funzione Giuseppe Grieco.
Sottosanti è entrato in magistratura nel 1999, e dopo 7 anni a Catania è arrivato a Pistoia. L’incipit del saluto pubblico del dottor Grieco è una citazione tratta dal libro di Alessandro Baricco “Una certa idea del mondo”: «L’idea del mondo l’autore la costruisce parlando di 50 libri, non i più belli per lui, ma quelli che rappresentano la “sua idea del mondo”. Parafrasando Baricco, ogni sostituto procuratore, ogni giudice, costruisce la sua idea della giustizia attraverso i suoi processi. Francesco ricerca la giustizia con passione, con dedizione totale, in tutti i momenti che costituiscono la forma e la sostanza di un processo. Negli anni del Risorgimento sarebbe stato un rivoluzionario. In questi due anni il nostro rapporto si è molto rafforzato e penso che ognuno di noi abbia capito il “senso della giustizia per l’altro”. Un rivoluzionario e un diplomatico - afferma Grieco - si sono conosciuti e ritrovati e penso che Francesco abbia capito che, qualche volta, si può guardare con la prospettiva degli altri e cambiare idea, e io ho capito che essere rivoluzionari qualche volta è necessario».
Dal suo arrivo, il 20 luglio 2006, Francesco Sottosanti ha coordinato diverse inchieste per usura. La prima nel novembre del 2006, che vedeva come vittima un piccolo artigiano pistoiese. Nella seconda, “Cravatta” (ottobre 2007) ha diretto la Guardia di finanza in una grossa operazione di contrasto al fenomeno dell’usura. Proseguita nel giugno 2008 con una nuova indagine che vedeva coinvolti alcuni professionisti, e nel dicembre 2008 con “Nodo scorsoio”. Nell’aprile del 2009, ha diretto la Digos nella maxi indagine sui permessi falsi ai cinesi (11 arresti). Nel giugno del 2010 ha fatto arrestare Mamma Ebe con l’accusa di associazione a delinquere e truffa (condanna a 8 anni e 6 mesi come lui aveva chiesto).
Nell’ottobre del 2011 dirige l’inchiesta “Doubtfire” scoprendo, grazie alle indagini della Squadra mobile, un giro di false regolarizzazioni di badanti. Nel giugno 2012 il terremoto che ha scosso le istituzioni locali, con i 23 implicati nell’inchiesta di Appaltopoli. In seguito alle indagini della Digos sono state eseguite 23 misure di custodia cautelare per i reati di associazione a delinquere, turbativa d’asta, concussione e corruzione.
Negli ultimi mesi, sempre Sottosanti ha diretto le indagini sulle tombe riciclate ai cimiteri comunali, e sul traffico di sostanze dopanti all’ospedale.
Tiziana Gori
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
