Il Tirreno

Pistoia

Paura a Mammiano: pecore sbranate

di Alessandro Sisi
Paura a Mammiano: pecore sbranate

Sette gli ovini uccisi dai lupi che sono arrivati fino nella frazione che si trova a pochi passi da San Marcello

3 MINUTI DI LETTURA





MARCELLO. Lupi in azione nottetempo alle porte di San Marcello, in piena zona abitata. L’ amara sorpresa è toccata ad una coppia di residenti del paese di Mammiano Alto. Uno o più lupi sono entrati nel recinto che si trova proprio sotto la chiesa del paese e hanno letteralmente sbranato e ucciso sette pecore, tutte quelle che la famiglia allevava da qualche anno. Il fatto è accaduto lo scorso 18 marzo, durante la notte e la coppia (il marito e il figlio sono dei muratori conosciuti della zona) se ne sono accorti solo la mattina del 19 marzo, quando, uscendo di casa si sono recati nel campo sottostante per dare ad mangiare agli animali. Di loro non rimanevano che brandelli di carne sparsi e corpi dilaniati. Di sette pecore solo di sei sono stati trovati i resti, mentre di una non vi è traccia e molto probabilmente il branco affamato è riuscito a portarla fuori dal piccolo recinto e mangiarla lungo la direttrice dalla strada provinciale mammianese, quella che porta anche al vicino ponte sospeso.

La coppia non vuole fare tanta pubblicità all’accaduto, tanto che non ha voluto fosse rivelato il cognome, ma resta il fatto che stavolta i lupi sono riusciti a saltare la rete alta poco più di un metro e mezzo e hanno fatto strage delle pecore senza che nessuno in paese si accorgesse di nulla. Non è la prima volta che lupi affamati sono stati visti in pieno centro abitato. Nei mesi scorsi una coppia di lupi fu vista addirittura nella piazzetta della chiesa di San Marcello, intenta a frugare dentro i cassonetti della nettezza urbana, Ma ormai non si contano più gli avvistamenti di questi animali anche molto vicino alle case. La moglie del muratore di Mammiano è rimasta choccata dallo scempio prodotto da questo branco, anche perché la cosa è successa quasi in centro abitato, sotto la chiesa del paese dove esiste un grande campo in cui molti residenti sono dediti alla cura dell’orto, mentre la famiglia aveva da alcuni anni acquistato sette pecore. «Oltre al danno poi è arrivata la beffa - racconta la signora - Dopo il primo momento di sconforto abbiamo chiamato l’Asl 3 e il veterinario per ripulire la zona, ma la rimozione dei resti delle sei pecore è stata interamente a carico nostro: abbiamo pagato 200 euro per far portare via i resti dilaniati che poi, a bordo di un camion, sono stati portati nella vicina Emilia Romagna, dove esiste un centro che brucia i resti degli animali».

«Ora mi chiedo e lo voglio chiedere anche alle autorità competenti - conclude la donna - ma come mai i lupi in pieno centro abitato? Come mai si sta assistendo da alcuni anni a questa proliferazione di lupi che sono ormai visti in ogni dove in quasi tutti i paesi della montagna? Chi li ha fatti venire? E se puro caso io o mio marito eravamo nel recinto gli animali sarebbero scappati o avrebbero azzannato pure noi?»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web