Il dolore
Marroni accolto a suon di fischi e proteste
Inutili le rassicurazioni dell’assessore regionale: una processione di lumini all’assemblea sull’ospedale
MARCELLO. È finita com’è cominciata , ovvero in protesta, l’assemblea tenuta mercoledì sera a Dynamo camp in occasione della visita dell’assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni. Era trascorsa poco più di un’ora di discussione quando, nel malumore generale, molti dei circa 150 spettatori presenti si sono alzati in piedi ed hanno abbandonato il teatro nel bel mezzo del discorso dell’assessore Marroni. Già dalle 20.30 un centinaio di “pettorine”, fra cui il presidente della Zeno Colò, Emiliano Bracali, ed i consiglieri di minoranza di San Marcello Silvio Gaggini e Davide Ferrari, hanno atteso l’arrivo della dirigenza Asl (al completo) e dell’assessore Marroni all’ingresso di Dynamo Camp, con un numero attaccato addosso ed in mano un lumino da cimitero. 40 minuti dopo l’orario convenuto (le 21), l’assemblea è cominciata fra gli applausi e fischi di protesta del pubblico per il forte ritardo. Dal tavolo dei relatori, a fianco dei sindaci dii San Marcello, Piteglio e Cutigliano (in platea c’erano anche il vice sindaco di Abetone e la presidente della Provincia, Federica Fratoni) il direttore della Asl 3 Roberto Abati ha smentito le voci sul depotenziamento “stile carciofo” dell’ospedale Pacini. Il consigliere regionale Venturi ha rinnovato la proposta di istituire una commissione formata da sindaci, Asl e rappresentanti di associazioni di volontariato e cittadini per una verifica sull’effettiva attuazione dei patti territoriali. Intorno alle 23, Marroni è intervenuto rassicurando sulla permanenza del presidio ospedaliero. «C’è un patto scritto che per me è come inciso nel bronzo - ha detto - questa riorganizzazione garantirà la permanenza del presidio nel tempo». Si è detto poi pienamente disponibile al confronto coi cittadini sulla base dei dati forniti dalla Asl e ha annunciato l’impegno della Regione ad una ricognizione degli ambulatori medici (e relativi problemi) del territorio montano e a realizzare a San Marcello una piazzola per l’elisoccorso diurno e notturno. Gli animi dei presenti, però, erano già riscaldati dai precedenti interventi fra cui la testimonianza di Roberto Orlandini, direttore di Dynamo Camp, che ha consegnato un elenco di malfunzionamenti riscontrati sul pronto soccorso, la cui presenza è un requisito fondamentale per l’attività su bambini malati. Il dottor Paolini, responsabile del dipartimento emergenza-urgenza, ha ricordato che il pronto soccorso di San Marcello è lo stesso da 10 anni e la capacità dell’Asl di assicurare in montagna le manovre salvavita. I dati degli accessi nel 2013 mostrano per San Marcello un calo del 10% rispetto al 2012, soprattutto nei codici gialli: un trend generale, ha detto Paolini, spiegando che i dirottamenti a Pistoia sono dovuti per lo più a scelte volontarie dei pazienti. Quando ha argomentato con «la maggior attrattività del nuovo ospedale» il dato in crescita nel 2013 degli accessi al pronto soccorso cittadino, dalla platea si sono sollevate battute sarcastiche su un «villaggio turistico San Jacopo» dove praticare “turismo ospedaliero”. Alla proposta dell’assessore Marroni di collocare in montagna le nuove botteghe della salute, servizio non certo essenziale, la sala si è svuotata ed egli ha concluso ribadendo ai pochi rimasti la disponibilità a tornare a San Marcello fra due mesi per monitorare i dati della verifica e ad aggiornare i patti territoriali a ratifica di quando detto. «Sono soddisfatta - ha commentato il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio - della piena disponibilità dimostrata dall’assessore Marroni. Partiremo al più presto con la nuova commissione mentre gli uffici comunali lavorano già sul progetto della mensa in montagna». «Mi aspettavo proposte più concrete ha detto Bracali - Zeno Colò e pettorine sono disponibili ad una verifica purché si cominci da subito. Altrimenti proseguiremo da soli la battaglia».
Elisa Valentini
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