Il dolore
La spending review vale tre milioni
Nel mirino personale e interessi sui mutui. Il sindaco: osserviamo una austerità francescana, da prima di papa Francesco
PISTOIA. Alla fine i conti del bilancio 2014 di previsione del Comune tornano grazie soprattutto ad una “spending review” esasperata. I tagli ridurranno all’osso ogni capitolo di spesa e si apprestano a spremere altri 3 milioni di euro (su un totale di uscite ordinarie di 86,3 milioni) dal bilancio di Palazzo di Giano. Un’impresa non da poco, visto che già nel 2013 era arrivato un taglio da 4 milioni e un altro da 2,5 nel 2012.
Le minori spese, insieme ad un aumento dell’Imu per seconde abitazioni, uffici e terreni agricoli, dovrebbe bastare – nei progetti della giunta Bertinelli – a tenere in linea di galleggiamento la barca del bilancio 2014. Il tutto senza ritocchi all’insù delle aliquote Tasi (anzi, con ampie esenzioni, vedi nell’altra pagina) e senza ridurre le spese sociali, anzi allargandole anche un po’. Ma continuando nel cammino virtuoso di riduzione delle spese non manovrabili: giù quelle per gli interessi sul debito (486.000 euro in meno, grazie alla riduzione dell’indebitamento, sceso da 116 a 100 milioni in due anni) e quelle sul personale (800.000 in meno).
Le cifre del bilancio di previsione 2014 sono state presentate ieri in conferenza stampa dal sindaco Samuele Bertinelli e dal vice Daniela Belliti, assessore al bilancio. Il sindaco ha iniziato tracciando il quadro di una finanza locale in preda ad una crescente incertezza, tanto che la sua giunta ha dovuto aspettare l’emissione del decreto Renzi, il 28 febbraio, per chiudere la proposta di bilancio. E visto che non si voleva premere il pedale delle imposte ma c’era da mantenere elevato il livello della spesa sociale, l’unica strada era quella di proseguire il duro cammino dei tagli di spesa.
Il primo asso nella manica sarà una nuova organzizazione della struttura comunale, da varare ai primi di agosto, con un’ulteriore riduzione dei dirigenti e un minor ricorso allo straordinario, specie per vigili urbani e Cantiere comunale.
Ma è poi previsto un taglio di 452.000 euro alla bolletta elettrica (grazie anche allo spegnimento ragionato dei lampioni) ed uno di 50.000 euro sull’acqua per parchi e giardini. Tagli alle spese per la polizia municipale (-141.000 euro) e all’autoparco (-97.000 euro, l’idea è di cedere o rottamarne metà entro la fine dell’anno). Altri risparmi verranno dalla gestione assicurazioni (65.000 euro) e dalle indennità amministratori (-43.000). Voce, quest’ultima, già ridotta all’osso. «Abbiamo - osserva Bertinelli – una giunta a 4, la più piccola d’Italia, ci siamo tagliati le indennità, non abbiamo nessun rimborso e quando viaggio per motivi istituzionali mi pago treno, albergo e pasti. Insomma, siamo improntati ad una vera austerità francescana. Che abbiamo inaugurato – scherza, ma neanche tanto – prima di papa Francesco».
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