Il dolore
L’ultimo segreto di Voronoi è la manzetta della Calvana
PISTOIA. Voronoi era un matematico russo di fine Ottocento. Un uomo geniale, un grande scienziato. Che dalla teoria, qui stava la sua originalità, passava sempre alla pratica. Come in questo locale...
PISTOIA. Voronoi era un matematico russo di fine Ottocento. Un uomo geniale, un grande scienziato. Che dalla teoria, qui stava la sua originalità, passava sempre alla pratica. Come in questo locale di piazza Ortaggi. Dal distillato si va al cocktail, dalla materia prima si va al piatto cucinato. Da qui la scelta di una insegna, comunque impegnativa e che fa discutere tutti.
Daniele Andreotti è il patron, Luca Marin, veneto con vaste esperienze in grandi locali di Veneto e Toscana, è lo chef.
Voronoi non avrebbe bisogno di presentazioni. E’ locale celeberrimo, aperto da 5 anni e con una golosa appendice in piazza Duomo dove ha aperto una gelateria in joint-venture con Mani. Ottimi i mantecati all’italiana che trovate natura,mente anche al ristorante.
«Noi scegliamo sempre il meglio quando si tratta di materia prima – spiega Daniele – e non solo. Siamo sempre alla ricerca della novità, una volta che la qualità è soddisfatta».
Negli ultimi tempi fra le novità del locale c’è la tartara preparata con la manzetta calvanina, ovvero allevata sui monti della Calvana, sopra Prato. Un tipo di razza che sta ottenendo rivalutazione e apprezzamento. E non soltanto nelle nostre zone.
«Ci piace questo tipo di carne bovina perchè è perfetta per certi piatti e poi perchè è un prodotto nostro, veramente a km zero. Poi certo non disdegniamo altre carni, come la celebre chianina».
Una cosa che colpisce nel menù di Andreotti e Marin e che sono indicati i fornitori, dalla carne alle verdure, dai formaggi al pesce. Un modo per rendere ancora più trasparente il piatto, ma anche per responsabilizzare gli stessi fornitori che in questo modo sono costretti a metterci la faccia.
«La ricerca della novità è continua – ricorda Daniele – ora ad esempio stiamo provando dei nuovi tipi di birra artigianale. La birra artigianale sta tirando molto fra i giovani».
Per distinguersi dagli altri locali, pub o meno, al Voronoi c’è anche una birra artigianale alla spina .
«E’ una bionda che prepara per noi un amico con un birrificio a Firenze» spiega Daniele con giusto orgoglio.
Il Voronoi è un locale molto suggestivo. Aperto praticamente sempre (uno dei momenti clou è quello dell’aperitivo serale con ricco buffet sul bancone del bar) iha quel bellissimo spazio esterno che già da solo varrebbe la sosta. Soprattutto ora che la sera comincia ad essere più tiepida.
In realtà poi il menù è uno scrigno di bontà. Ci sono tanti prodotti locali, come i pecorini a latte crudo della Montagna pistoiese. Ci sono i salumi della zona, c’è una bella selezione di pizze e panini. Ci sono dei taglieri e c’è anche – si badi bene – il pate de foie maison, come fossimo in una grande bistrot parigino.
Pizze bianche e pizze rosse, come nella grande tradizione napoletana. E ancora focacce ed un pane che è fatto in casa, naturalmente con il lievito madre.
Ristorante Voronoi, piazza degli ortaggi 14, Pistoia. Tel. 05731971214.
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