Sicurezza
Parcheggio, ora si paga davvero
Il gestore vince sulla tariffa: si verserà 1 euro anche per la frazione di ora. Sosta gratis per il «passo»
PISTOIA. Da oggi si paga davvero. Meno di quanto voleva inizialmente Apcoa, la società mantovana che per conto di Ge.Sat ha in gestione il parcheggio dei quattro nuovi ospedali toscani, ma si paga. «È un compromesso» riconosce lo stesso sindaco Bertinelli, ritenendo comunque di aver fatto il possibile. Sindaci e Regione hanno ottenuto uno sconto sulla tariffa giornaliera complessiva (da 5 a 4 euro), un’ora gratuita per il passo (Pistoia ha scelto l’ora diurna dalle 12,30 alle 13,30) e il parcheggio gratuito per i dipendenti delle cooperative dei servizi non sanitari. Sconfitta invece su altre richieste formulate nel primo incontro di lunedì: i Comuni chiedevano un’ora di gratuità al posto dei 20 minuti concessi da Apcoa, che la tariffa giornaliera passasse da 5 a 3 euro, e - soprattutto - che si pagasse a minuti, invece che un euro per ora o frazione di ora. Per una sosta di un’ora e 25 minuti, ad esempio, si pagheranno invece 2 euro. Per una sosta di 2 ore e 10 minuti 3 euro.
Che il parcheggio dell’ospedale San Jacopo sarebbe stato a pagamento era deciso sin dalla firma dell’accordo. Il concessionario Sat ha contribuito finanziariamente alla costruzione in cambio della gestione per 19 anni dei servizi non sanitari. Allo stesso tempo, le tariffe annunciate da Apcoa sono sembrate un pugno nello stomaco. A Samuele Bertinelli in particolar modo: da novembre chiedeva la convocazione di un tavolo regionale, che al 6 marzo ancora non era stato organizzato e che, in fretta e furia, è stato messo su nell’ultima settimana.
Dunque vediamole queste tariffe: un euro l’ora per un massimo di 4 euro al giorno; un’ora gratis durante l’orario del passo (dalle 12,30 alle 13,30) cumulabile con i primi 20 minuti di sosta di cortesia validi per tutta la giornata; riduzione della tariffa durante le ore notturne per un massimo di 2,50 euro dalle 22 alle 6 del mattino; parcheggio gratuito anche per i lavoratori del San Jacopo che non sono dipendenti Asl, ai quali per questo primo mese sarà consegnato un pass in attesa della definizione delle precise modalità di esenzione.
All’incontro di ieri mattina a Prato, che seguiva quello di lunedì a Firenze, erano presenti l’assessore alla sanità della Regione Luigi Marroni, i direttori generali della quattro Asl, i quattro sindaci, il direttore della Sat Giovanni Cataldi e l’amministratore delegato di Ge.Sat Luca Pecchio. «Sono molto soddisfatto - afferma Marroni - Ringrazio per la collaborazione e il supporto avuti sia i sindaci che i concessionari. Abbiamo trovato una soluzione equa e sostenibile, che tiene conto delle esigenze dei cittadini e di quelle dei gestori».
Bertinelli torna a parlare del «vizio d’origine» che ha reso difficile il confronto: «Un project financing che non ha previsto vincoli preordinati all’attivazione dei servizi. il compromesso definito oggi (ieri, ndr) non rappresenta certo, in astratto, la soluzione migliore in assoluto, ma è il miglior punto di equilibrio possibile e conseguibile in questo momento, nelle condizioni date».
E poi una stoccatina a Luigi Marroni. «L’assessore Marroni - conclude Bertinelli - sembra aver finalmente compreso l’importanza di un più forte coordinamento con i sindaci sui molti temi della sanità toscana. In generale, e in particolare sulle questioni ancora aperte inerenti i nuovi ospedali. I due incontri svolti in settimana devono essere colti come l’inizio di un confronto sistematico tra la Regione e i Comuni, e per quanto riguarda i nuovi ospedali, i gestori dei servizi. Su questo fronte i sindaci intensificheranno il coordinamento tra le città».
Tiziana Gori
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