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Pistoia

Il governo dice sì alla cessione di Breda

Il governo dice sì alla cessione di Breda

Nota congiunta dei ministri Padoan e Guidi dopo i pessimi risultati (annunciati) del bilancio 2013

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PISTOIA. Finmeccanica è decisa a liberarsi di AnsaldoBreda, più che mai dopo la conferma dei pessimi risultati 2013 emersi ieri dalla riunione del consiglio di amministrazione della holding pubblica. Ma – e questa è la vera novità – con la piena benedizione del governo, in particolare dei ministri Padoan e Federica Guidi, che in una nota congiunta diffusa ieri sera aderiscono completamente al piano strategico di Finmeccanica e chiedono attenzione per la valorizzazione delle aziende coinvolte e il loro radicamento sul territorio. «Il deconsolidamento delle attività nei trasporti deciso da Finmeccanica – si legge nella nota dei due ministeri – rappresenta un elemento essenziale per il successo di tale piano e inoltre costituisce una opportunità per aprire prospettive di sviluppo del comparto trasporti che facciano perno sul mantenimento sul territorio nazionale di centri di eccellenza e di importanti competenze. Pertanto, i ministri seguono con grande attenzione la conclusione da parte di Finmeccanica di un accordo di partnership con un operatore internazionale che assicuri radicamento nel territorio e valorizzazione globale delle aziende del settore trasporti. Tale processo che potrà anche coinvolgere investitori istituzionali italiani, avverrà assicurando la dovuta attenzione alle problematiche sociali e di localizzazione industriale».

Ma torniamo ai dati di bilancio di Finmeccanica. La holding pubblica è tornata a vedere l’utile, con un bilancio 2013 chiuso con un utile netto di 74 milioni rispetto al rosso di 792 milioni del 2012. Ma i risultati delle azioni di risanamento continuano ad essere «compromessi dall'andamento negativo del settore trasporti»", vale a dire soprattutto AnsaldoBreda. Le cifre messe in rilievo dai documenti contabili sono un indicatore chiamato Ebita (utili prima di interessi, imposte e ammortamenti di beni immateriali) negativo per 114 milioni e ordini in calo a 1,908 miliardi, risultati «ancora pesantemente negativi e in ulteriore peggioramento» rispetto al 2102 e alle previsioni.

E visto che AnsaldoBreda continuerà a pesare «significativamente» sulle performance di Finmeccanica, la cessione appare come la «condizione indispensabile» affinchè la holding possa cogliere in pieno i benefici derivanti dal rilancio del comparto Aerospazio e Difesa. Per questo il consiglio di amministrazione «ha condiviso – si legge in una nota di Finmeccanica – la valutazione del management sulle manifestazioni di interesse presentate e ha approvato la proposta di proseguire nel percorso di deconsolidamento, avviando una fase operativa di approfondimento con un numero ristretto di interlocutori, mirata a definire un'operazione da sottoporre al consiglio stesso».

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