Sicurezza
Confermate le lesioni sui bimbi del Cip Ciop
Nel processo bis sui maltrattamenti all’asilo parlano i periti del giudice. Alla sbarra dirigente e cuoca
PISTOIA. Le conclusioni sono analoghe a quelle a cui, a suo tempo, erano giunti i consulenti d’ufficio nel processo contro le due maestre poi condannate per maltrattamenti aggravati: i bambini del famigerato asilo Cip Ciop , almeno18 dei 24 esaminati, hanno riportato lesioni psichiche gravi con sintomi post stress cronico.
Ieri mattina, i ctu Serena Folli ed Enzo Iadirisia hanno illustrato i risultati della loro perizia davanti al giudice del tribunale di Genova, di fronte al quale è in corso il processo bis per le violenze sui piccoli ospiti dell'asilo privato pistoiese. In questo nuovo procedimento sono alla sbarra la dirigente del Comune Donatella Giovannini (accusata di abuso d'ufficio, omessa denuncia di reato e concorso in maltrattamenti sul presupposto di non aver effettuato i controlli, difesa dall’avvocato Andrea Niccolai) e la cuoca Sandra Bompani (accusata di maltrattamenti in concorso, difesa dagli avvocati Daniele Nicolin e Caterina Schiariti). Il Comune di Pistoia è stato citato come responsabile civile ed è rappresentato dall'avvocato Cecilia Turco.
La passata udienza il giudice genovese avevano accolto la richiesta degli avvocati difensori delle imputate, che si erano opposti all'ipotesi di utilizzare in questo processo la perizia effettuata nel corso del giudizio nei confronti di Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce: consulenza alla quale, evidentemente, i due legali non avevano potuto prendere parte attivamente (facoltà prevista dalla legge). Per non gravare ulteriormente sui bambini, però, la nuova perizia è stata portata avanti soprattutto visionando le registrazioni filmate effettuate nel corso dei loro colloqui con i precedenti consulenti tecnici.
Una procedura che ieri mattina è stata contestata da tutti i periti delle difese, che hanno accusato i colleghi di aver lavorato su dati insufficienti, solo sui colloqui avuti dal perito del processo Scuderi con i genitori e i bambini. Allora ai piccoli non vennero sottoposti ai bambini, in quanto ritenuti troppo piccoli, gli appositi teststudiati per mettere in luce, attraverso l’analisi dei rapporti fra genitori e figli, l’entità del trauma subito: ma adesso che sono cresciuti, secondo i consulenti di parte, avrebbero potuto affrontare senza problemi tali test, adatti dai tre anni di età in su.
Fatto sta che il giudice ha dichiarato conclusa l’istruttoria. Il prossimo 7 aprile è prevista la requisitoria del pubblico ministero, mentre il 5 maggio parleranno gli avvocati di parte civile. L’udienza del 18 maggio sarà invece dedicata alle difese. Per la sentenza, invece, dovrà essere probabilmente fissata una successiva ulteriore udienza. (m.d.)
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