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Accordo tra Breda e ferrovie olandesi chiude il caso dei treni V250
L’azienda dovrà restituire i 125 milioni anticipati dai clienti olandesi e si vedrà restituire i treni a suo tempo rifiutati
PISTOIA. Siglato un accordo tra AnsaldoBreda e le ferrovie olandesi che restituiranno all’azienda ferroviaria pistoiese napoletana 16 treni Fyra, una commessa al centro sinora di un duro contenzioso.
Le ferrovie olandesi riavranno 125 milioni di euro e restituiranno i treni ad alta velocità V250 che avrebbero dovuto servire la tratta Amsterdam-Bruxelles (tre di essi sono ancora oggetto di una vertenza con le ferrovie belghe). AnsaldoBreda, evitati «lunghi e dispendiosi procedimenti giudiziali», punta ora «sulla vendita dei treni ad altri clienti»: per ogni treno venduto è previsto un ulteriore pagamento alle Ferrovie olandesi Ns fino ad un importo massimo di 21 milioni.
Soddisfatto per l’esito dell’accordo l’ammninistratore delegato di Finmeccanica (azionista unico di AnsaldoBreda) Alessandro Pansa. Accordo che contiene «il riconoscimento da parte delle ferrovie olandesi – ha sottolineato Pansa – della validità industriale dei treni prodotti da AnsaldoBreda« che «contribuisce a salvaguardare la reputazione della società. La transazione, che rappresenta un passaggio importante nella definizione del rischio relativo ad AnsaldoBreda e nel processo di progressivo deconsolidamento della società dal perimetro di Finmeccanica, è stata condotta e conclusa con l'obiettivo di tutelare, oltre alla credibilità dell'azienda, l'attività produttiva e la struttura occupazionale».
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