Il Tirreno

Pistoia

Violenze al Cip Ciop Chiesta in appello la conferma delle pene

Violenze al Cip Ciop Chiesta in appello la conferma delle pene

Attesa per venerdì prossimo la sentenza di secondo grado contro le maestre Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce

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PISTOIA. Da rigettare gli argomenti presentati dalla difesa: per questo il procuratore generale della corte d’appello di Genova ha chiesto, ieri mattina, la conferma della condanna di primo grado inflitta ad Anna Laura Scuderi, 45 anni, ed Elena Pesce, di 32, per i maltrattamenti inflitti ai bambini dell’asilo Cip Ciop di Pistoia. Il 9 maggio 2012, il gup del tribunale del capoluogo ligure aveva condannato per rito abbreviato le due maestre rispettivamente a sei anni e quattro mesi e cinque anni di reclusione. Al termine della requisitoria del pg, è stato il turno delle arringhe degli avvocati di parte civile, la maggior parte della quale si è associata alle conclusioni della pubblica accusa, riducendo così drasticamente quelli che erano i tempi previsti per arrivare alla sentenza, prevista a questo punto già venerdì prossimo, a termine delle arringhe dei difensori.

A tale proposito, gli avvocati delle due maestre (Alessandro Mencarelli e Stefano Panconesi per Anna Laura Scuderi, Alberto Rocca e Stefano Bigliazzi per Elena Pesce) esporranno i motivi per i quali ritengono non equa l’entità della pena inflitta in primo grado alle loro assistite. Una pena troppo severa secondo loro. Sia dal punto di vista dei parametri di riferimento (una pena base di 7 anni rispetto a un range che va da 4 a 8 viene ritenuta eccessiva per il fatto contestato) che dal punto di vista delle attenuanti generiche che non sono state concesse, nonostante ci fossero secondo loro tutti gli elementi affinché questo fosse fatto: elementi processuali (l’atteggiamento tenuto fin dall’inizio dalla Scuderi di rincrescimento e richiesta di perdono), la volontà risarcitoria sia pur minima che aveva espresso all'inizio del procedimento; la perizia psichiatrica che, se da un lato escludeva la non capacità di intendere e di volere, dall'altro chiariva molto bene le cause di quei comportamenti.

Contestata inoltre la riconosciuta aggravante dei futili motivi e quella della minorata difesa delle vittime, che sarebbe già implicita nel reato stesso di maltrattamenti di minori.

Anna Laura Scuderi ed Elena Pesce furono arrestate la mattina del 2 dicembre 2009, dopo che dal 19 novembre precedente le microcamere spia piazzate all’interno dell’asilo dagli uomini della Squadra mobile della questura avevano registrato gli agghiaccianti maltrattamenti sui bambini. (m.d.)

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