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Pistoia

l’intervento su facebook

«Mio fratello è pulito» Berti difeso dalla sorella

di Corrado Benzio
«Mio fratello è pulito» Berti difeso dalla sorella

PISTOIA. Un durissimo attacco alla Procura della Repubblica di Pistoia. Arriva da Elena, sorella dell'ex sindaco Berti. Che finirà a processo per avere rubato una macchinina del valore di 2 euro al...

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PISTOIA. Un durissimo attacco alla Procura della Repubblica di Pistoia. Arriva da Elena, sorella dell'ex sindaco Berti. Che finirà a processo per avere rubato una macchinina del valore di 2 euro al supermercato Panorama.

L'accusa arriva dalla sorella dell 'uomo politico pistoiese che ricorda, intervenendo su Facebook: "Io so solo che quella macchinina le è stata messa in tasca da suo figlio, che lui si è scusato e ha pagato".

E così Elena Berti si chiede: "Ora dovete spiegarmi perché c'è qualcuno che vuole a tutti i costi fargli del male? Come mai per una misera macchinina (che fosse successo a un qualsiasi cittadino la cosa sarebbe rimasta lì..) e deve rispondere di furto aggravato? Ma i che paese siete? Dov'è la vera giustizia? Mi chiedo dov'è la ragione di questa magistratura?

Elena Berti parla di un complotto, una "manovra meschina per fare del male". Sono parole di fuoco. Poi manda un messaggio di amore al fratello: "Sono molto amareggiata di vedere mio fratello attaccato così quando so che è una persona onesta e che ha fatto dell'onestà una ragione di vita. Sempre".

Ma la vicenda apre altri scenari ed in qualche modo coinvolge la stessa magistratura.

Perché è inutile negare che in città ci sono state molte perplessità alla notizia. A partire dal fatto che la parte offesa, ovvero il supermercato, non ha fatto denuncia. Perché il tempo perso per una denuncia sarebbe stato ben superiore (di centinaia di volte) al valore dell'automobilina.

Da qui ci si domanda se la Giustizia Italiana può permettersi lo stesso costo per reprimere un reato del genere commesso da una persona incensurata.

E' un clima paradossale quello che si respira intorno all'ex sindaco Berti. Mentre viene mandato a processo per un'automobilina (un tempo c'erano i mitici modellini Politoys, oggi passati di moda), a Berti il governatore della Toscana Rossi affida - come funzionario della Sanità toscana - uno degli incarichi più importanti e di più alta legalità che si sono succeduti in questo periodo nella nostra regione.

Berti infatti guiderà la task force di ben 72 ispettori, di cui 54 pagati dalla stessa Regione Toscana, che dovranno verificare la galassia delle imprese cinese fra Prato e la Piana pistoiese cinese per capire ed eventualmente reprimere tutte le violazioni dei diritti dei lavoratori. Insomma da una parte Berti viene processato per una automobilina (ed è indagato per l'omessa denuncia rispetto all'appaltopoli pistoiese) dall'altro riceve un incarico di altissima responsabilità sia tecnica che politica su indicazione del Governatore della Toscana. Una figura divisa in due, almeno per il momento.

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