Proteste
Alluvioni, svalutate le case a rischio
A Ferruccia (di Agliana e Quarrata) e a Stazione le quotazioni sono particolarmente depresse
QUARRATA. Oltre alla crisi occupazionale ed economica, anche gli allagamenti che hanno messo in ginocchio la Piana nell’ultima annata incidono negativamente sulle quotazioni delle case nelle zone a rischio idraulico.
Ferruccia di Quarrata e di Agliana, ma anche Stazione di Montale (già gravata dalla presenza dell’inceneritore) pagano il dazio dell’acqua con valori più bassi a parità di qualità degli alloggi. E in queste aree i proprietari che vogliono chiudere la partita, sono costretti a tirar giù i prezzi: già in contrazione da anni, ovunque.
L’analisi emerge dal rendiconto sul 2013 di Patrizio Bondi, affiliato Tecnocasa per l’agenzia di Agliana. «Una costruzione seminuova a Ferruccia, 65 metri quadri con posto auto, è sui 120, 125mila euro. Cinque anni fa andava sui 180, 190mila euro. Quella zona aglianese, così come la quarratina, è sempre meno richiesta per via degli eventi alluvionali a cui è soggetta. La stessa cosa succede con Stazione, visto che recentemente è esondata la Bure. La gente ormai è informata e attenta a queste cose».
Nel 2013 i residenti di frazioni come Olmi, Vignole, Caserana, e la stessa Ferruccia, chiesero al Comune di rivedere i valori degli immobili in queste aree, per avere almeno uno sconto sull’Imu. «Creare delle microzone e svalutare la rendita catastale – spiegarono all’amministrazione alcuni proprietari di case – non rappresenterebbe una disparità tra cittadini, perché le differenze tra le diverse zone di Quarrata già ci sono». Insomma, bagnati sì, ma almeno senza dover essere tartassati anche dalle imposte. Nei fatti poi, il valore della casa sul mercato è più basso rispetto alle aree “asciutte”. La richiesta però non è mai stata accolta. In via più generale, la Piana nel 2013 ha registrato un ennesimo calo nelle compravendite rispetto all’anno precedente, sull’intero territorio (i dati numerici sono in elaborazione). I prezzi, ovunque, continuano a scendere e anche l’ultima annata non ha fatto eccezione, segnando un -5% sull’area locale.
«È prevista una lieve flessione anche sul 2014». Spesso, come spiega Bondi, c’è una rivendita al ribasso per andar pari col mutuo da parte dei proprietari. «I centri di Agliana e di Quarrata restano le aree più richieste. I tre vani con garage, ovvero un seminuovo da 65 metri quadri, nelle zone centrali oscilla tra i 135 e i 140mila euro. C’è anche da precisare però che le richieste per Montale centro sono diminuite, a fronte invece di un aumento di quelle su Tobbiana (zona collinare, ndr). Questo, evidentemente – spiega Bondi – è dovuto alla minor possibilità di spesa dei compratori, che quindi scelgono un’area meno centrale ma comunque vivibile, con una differenza di prezzi tra le due zone del 10,15%». Continuano ad aumentare, infine, le case messe sul mercato. «Nel 2013 – dice l’affiliato Tecnocasa – abbiamo avuto una media di 100 appuntamenti al mese con una chiusura (ovvero una vendita, ndr) dell’1, 2%». Il calo dei contratti firmati va avanti ormai dal 2008, così come quello dei prezzi, diminuiti del 40% negli ultimi 8 anni.
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