Una scuola da rifare Il Comune propone la “Cino da Pistoia”
Il sindaco ha subito risposto all’appello di Matteo Renzi Ma chiede anche notizie sul progetto per la Raffaello
PISTOIA. È la “Cino da Pistoia” la scuola che il Comune propone al governo per l’intervento straordinario di edilizia scolastica sollecitato a tutti i sindaci dal presidente del consiglio Matteo Renzi.
Samuele Bertinelli ha formulato la proposta in una lettera diretta a Palazzo Chigi, che non si limita però a segnalare l’intervento e a documentarne la necessità. Nella prima parte della missiva, infatti, il sindaco ricorda che il Comune, nell’ottobre 2012, aveva partecipato al Piano nazionale delle città con un progetto che prevedeva la costruzione di un nuovo edificio per la scuola media Raffaello, intervento ritenuto altrettanto prioritario dall'amministrazione. Quali sono oggi – chiede Bertinelli – le intenzioni del governo rispetto al rifinanziamento del piano?
Ma torniamo alla Cino. L’intervento candidato dal Comune per il piano straordinario di edilizia scolastica di Renzi prevede «l’intervento di demolizione e di ricostruzione di un intero plesso della scuola superiore di primo grado Cino da Pistoia. L'edificio, infatti, progettato nel 1965 e costruito nel 1967, non presenta soltanto criticità da un punto di vista di microclima interno e di staticità in caso di sisma, ma è anche costituito da pannelli prefabbricati contenenti cemento-amianto, e pertanto necessita di un celere intervento risolutivo, anche in considerazione dell'alto numero di studenti che lo frequentano».
Per quanto riguarda invece la scuola media Raffaello, la lettera del Comune ricorda che «la scuola, attualmente, occupa una struttura prefabbricata realizzata nella metà del 1960 che presenta carenze strutturali e difficoltà manutentive non più sostenibili; per questo motivo è stato elaborato un dettagliato studio di fattibilità per la realizzazione di un nuovo edificio nella zona Sud della città... L'intervento, fatte salve ulteriori specifiche da attuarsi nelle successive fasi progettuali, porterà alla realizzazione di un nuovo plesso scolastico (aule, laboratori, servizi, uffici, locali tecnici) che consentirebbe lo svolgimento delle attività didattiche nel rispetto dei parametri indicati dal decreto ministeriale 18.12.1975 e dalle seguenti modifiche e integrazioni, e dalle recenti "Norme tecniche-quadro, contenenti gli indici minimi e massimi di funzionalità urbanistica, edilizia" pubblicate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca».
Dall'ottobre 2012 il Comune – come ricorda la lettera a Renzi – non ha ancora avuto notizie riguardo alla proposta presentata per il Piano nazionale per le città «se non quelle apprese dalla stampa relative a un possibile, auspicato, rifinanziamento del fondo, dopo la prima fase di aggiudicazione», si legge.
La lettera firmata dal sindaco Samuele Bertinelli coglie quindi l’occasione per chiedere «quale sia l'orientamento del governo rispetto al Piano per le città», visto che si tratta di una operazione di grande importanza e ben precedente all’iniziativa sull’edilizia scolastica lanciata dal nuovo governo».
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