Sicurezza
In centinaia per l’addio a Fabio Pomposi
Gli amici motociclisti, familiari e semplici conoscenti hanno affollato la chiesa della Ferruccia per l’addio al giovane motociclista
Hanno fatto cantare la marmitta in un ruggito all’unisono che sì, a tratti somigliava a un pianto, ma che prima di tutto è stato un omaggio al “motociclista felice”. «Un sincero. Uno schietto. Un’anima ottimista e libera. Con un cuore indomabile e sognatore». Ecco chi era Fabio Pomposi. La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo era stracolma di ragazzi e ragazze. Tutti amici di Fabio, che se n’è andato sabato scorso, in un incidente sulla Volterrana, tra Montespertoli e Castelfiorentino. Musica e lacrime. Fumo e applausi. In chiesa, un’amica ha voluto leggere ancora una volta il racconto del “Motocilcista felice”, che Fabio aveva scritto sulla sua pagina facebook. “Un guerriero, un pazzo, un poeta, un sognatore, uno stupido forse ma con un cuore che ancora gli pulsa forte nel petto. Un attore che ogni mattina, all'alba, sale sul suo palcoscenico e attraverso gli scarichi della moto urla il suo monologo in faccia al mondo».
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