Il Tirreno

Pistoia

Il mio sostegno a Mangoni? Dipende da lui

Il mio sostegno a Mangoni? Dipende da lui

Ciampolini parla dopo la sconfitta: «Giacomo deve chiarire se intende ancora fare tabula rasa»

3 MINUTI DI LETTURA





AGLIANA. «Continuerò a fare politica, come militante, anche fuori dalle istituzioni. Farò il sindaco fino alla fine del mio mandato, portando avanti gli impegni assunti ed il programma con cui sono stata eletta». Inizia così, il dopo primarie per il sindaco in carica Eleanna Ciampolini, all'indomani della sfida persa nelle consultazioni di domenica scorsa. Primarie nelle quali Ciampolini ha ottenuto 928 voti rispetto ai 983 dello sfidante Giacomo Mangoni.

«Penso di aver dato tanto in questi anni come amministratore – prosegue Ciampolini - e credo di potermi ancora impegnare nel partito, nel sociale e nell'associazionismo». Nei prossimi dieci giorni nel Pd aglianese sono in programma incontri e confronti: verranno affrontati i temi programmatici e di linea politica all'indomani del voto che ha sancito il nome del candidato sindaco. Gli organismi e gli iscritti locali si confronteranno con Giacomo Mangoni, ponendo le basi del cammino che porterà elle elezioni amministrative. Oltre al confronto interno a Pd, come ha ricordato Mangoni subito dopo il risultato di domenica, da parte del candidato c'è la volontà di parlare con tutte le forze del centrosinistra. Nel confronto interno al Partito Democratico si troveranno inevitabilmente di nuovo di fronte i due candidati delle primarie ed i loro programmi. «La mia disponibilità a sostenere Giacomo Mangoni – chiarisce Eleanna Ciampolini – dipenderà da quanto lui sarà disponibile ad accettare le proposte contenute nel mio programma, da quanto sarà disposto a coinvolgere le persone che hanno collaborato con me ed a rimangiarsi le dichiarazioni fatte durante la campagna elettorale appena conclusa, rispetto alla sua volontà di fare tabula rasa». Il riferimento chiaro è alla polemica nata in seguito a quanto scritto da Mangoni su facebook a due settimane dal voto ed alla conseguente lettera di diffida inviata al candidato da parte del Comitato organizzativo delle primarie. «Il Pd – spiega Ciampolini - è ancora il mio partito di riferimento e lavorerò perché abbia una sempre maggiore identità di sinistra con forte accentuazione ambientalista e sociale». Queste le prospettive del sindaco in carica per il futuro. Tornando alla campagna elettorale conclusa da poco, aggiunge Ciampolini: «Purtroppo è stata una campagna aspra, nella quale, indipendentemente dai contenuti, si è voluto combattere chi, amministrando, ha cercato il cambiamento rispetto ai cinque anni precedenti: tutto questo è stato fatto cavalcando una situazione di malcontento generale tra le persone. Da una parte la competizione si è basata sulle proposte legate ad un programma realizzabile, dall'altra su promesse che non potranno essere mantenute, fatte al solo scopo di prendere voti». Rispetto al numero dei consensi ottenuti nella consultazione, sottolinea Ciampolini, «sono stati tanti questi 928 voti se paragonati a quelli delle primarie vinte 5 anni fa. C'è l'amarezza per come sono andate le cose, ma resta anche la soddisfazione per i consensi ottenuti».

Tommaso Artioli

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web