Il Tirreno

Pistoia

Azienda denuncia: pagati 3.000 euro in più

Azienda denuncia: pagati 3.000 euro in più

Ancora voci di protesta da Quarrata, dove anche chi ricicla è pesantemente penalizzato

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QUARRATA. Un aumento nella bolletta della spazzatura che sfiora quasi il 50% in un anno. Numeri da capogiro, con cui ha dovuto fare i conti un’azienda quarratina del tessile, la Due G srl, che nel 2013 ha sborsato 3mila euro in più rispetto al 2012, quando ancora c’era la Tia. Si tratta di incrementi continui impossibili da sopportare per le attività produttive locali, tant’è che il 35% delle ditte di Quarrata non hanno pagato la prima e la seconda rata della Tares. Nel 2013, lo ricordiamo, per la città del mobile è arrivato il rincaro del 9% in bolletta dovuto alla partenza del nuovo servizio di porta a porta integrale, a cui vanno sommati un 5% per la copertura delle insolvenze e i 30 centesimi a metro quadro di maggiorazione statale imposti dalla tassa sui rifiuti. Inoltre la detrazione dell’Iva per le aziende è stata annullata col passaggio dalla Tia (una tariffa) alla Tares. Certo i rincari denunciati dalla Due G vanno ben oltre a quelli presentati dal Cis.L’azienda tuttavia, nonostante il salasso, è tra quel 65% che a Quarrata ha saldato i conti. Ma a che prezzo? «Paghiamo 3mila euro di aumento per avere un servizio peggiore» spiega Graziano Campagni, a capo dell’azienda, socia Cna. Proprio dalla zona artigianale tra via Brunelleschi e via Bocca di Gora e Tinaia infatti, negli scorsi giorni la carta e il cartone non è stata ritirata. Qui la differenziata era già attiva da un lustro in via sperimentale. Con il recente affidamento esterno del servizio, da Cis all’Ati (associazione temporanea di imprese) formata da l’Arca, l’Ati società cooperativa e Cagi, sono cominciati i problemi, tanto che il sindaco Marco Mazzanti, martedì scorso, ha convocato queste aziende in Comune per cercare di migliorare il servizio.

Il problema più grande per le attività però, resta il costo eccessivo in bolletta. «Noi – precisa Campagni – facciamo il 70, 80% di materiale riciclabile: soprattutto cartone, pulito». Dalla Cna della Piana intanto, ribadiscono le richieste già avanzate nei mesi scorsi al Cis e alle amministrazioni comunali. «Ci devono essere delle esenzioni per magazzini e piazzali – ribadisce il presidente Luca Santi – Chi già smaltisce in privato – continua - non può pagare due volte. Ci vogliono poi degli sgravi per chi, come nel caso degli scarti del tessile, ricicla i materiali».b.f.

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di Redazione web