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Pistoia

Tares, a Quarrata un’azienda su tre non paga la bolletta

di Beatrice Faragli
Tares, a Quarrata un’azienda su tre non paga la bolletta

Il Comune invia i solleciti, tra un mese scattano le sanzioni Intanto il Cis promette: «Basta disguidi nel ritiro dei rifiuti»

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QUARRATA. Il 35% delle aziende quarratine non paga la Tares. A breve queste attività riceveranno la raccomandata con la richiesta di pagamento e, a quel punto, avranno 30 giorni di tempo per saldare il conto delle prime due rate, dopodiché scatterà la sanzione «pari al 30% dell’importo». Stessa procedura per le cosiddette utenze domestiche, ovvero le famiglie. In questo caso però, l’84% ha pagato la bolletta della spazzatura (rate di luglio e settembre).

Il dato più significativo, era prevedibile, resta quello sulle realtà commerciali e artigianali di Quarrata, stremate dalla crisi. Nel settembre scorso fu la Cna a lanciare l’allarme: «La Tares rischia di dare il colpo di grazia a molte aziende del mobile e del tessile». Questo il grido di sofferenza riportato da Luca Santi e Andrea Bargiacchi, presidente e coordinatore dell’associazione artigiani e piccoli imprenditori per la Piana, che chiesero ai Comuni, come avevano fatto anche negli anni passati, la detassazione della parte variabile della Tares per quelle attività che già smaltiscono in privato.

Le stesse mostre quarratine, con una tassa incentrata sulle superfici e non sui rifiuti effettivamente prodotti, si ritrovano a pagare conti salati per poca spazzatura, in pieno periodo di crisi e su grandi metrature. I solleciti della Cna, nei fatti non sono stati accolti, almeno finora. «Il modello f24 (che ha preso il posto del vecchio bollettino col passaggio dalla Tia, una tariffa, alla Tares, una tassa, ndr) doveva servire anche per agevolare le aziende che hanno dei crediti e che potevano usarli per il pagamento» spiegano dall’ufficio tributi del Comune di Quarrata.

Al momento però, l’insolvenza per le prime due rate della Tares – quelle su cui partiranno le raccomandate – è del 35%. Dopo il più 14% del 2013 (il 9% per la partenza del porta a porta integrale e il 5% per la copertura dei morosi), per quest’anno sembra che la bolletta non debba subire ulteriori aumenti nel piano finanziario del 2014. Ma ancora il dato non è ufficiale.

Il sindaco Marco Mazzanti inoltre, proprio ieri, ha convocato nel suo ufficio il Cis e l’Ati (Associazione temporanea di imprese) a cui è stato appaltato il ritiro del multimateriale, di carta e cartone, e del vetro. L’incontro è stato chiesto in seguito ai continui disservizi segnalati dai cittadini e dai titolari delle attività quarratine nei ritiri dei materiali differenziati da parte delle cooperative esterne, attive sul territorio locale da circa un mese. «Si sono impegnati – spiega il presidente Cis, Edoardo Franceschi, subito dopo la conclusione del tavolo – a mettere il servizio a regime, sulla base del capitolato d’appalto. Abbiamo fatto presente tutti i disguidi che finora ci sono stati e loro si sono mostrati disponibili ad “aggiustare il tiro” sui ritiri e anche sugli orari». I passaggi con i mezzi dal centro cittadino nell’ora di punta infatti, sono stati ritenuti inopportuni sia dai cittadini che dall’ amministrazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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