Il Tirreno

Pistoia

Sicurezza in endoscopia, è polemica

La denuncia del sindacato Fials, ma l’Asl rassicura: «Usiamo attrezzature sicure»

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PISTOIA. «Mancano le vie di areazione per la fuoriuscita dei vapori nelle zone di lavaggio degli strumenti». Il sindacato Fials (Federazione italiana autonomie locali e sanità) ha posto all’attenzione dell’Asl 3 la situazione del Polo endoscopico. «L’Asl - dice la Fials - aveva tempo fino a settembre per attuare le opportune correzioni. La direzione ci ha risposto a novembre, parlando di modifiche progettuali e indicando un tempo non superiore ai 4 mesi in caso di modifiche strutturali. Ma questo atteggiamento dilatorio - sostiene la Fials - determina un’esposizione al rischio dei lavoratori per noi inaccettabile. Ad oggi non c’è traccia di interventi risolutivi. È altrettanto inammissibile che una situazione del genere non sia presa in considerazione dai rappresentanti preposti alla sicurezza dei lavoratori, appartenenti a Cgil, Cisl e Uil».

Con una condotta aziendale, secondo la Fials, oscillante «tra l’omissivo e il dilatorio» il sindacato ha deciso di inoltrare una comunicazione alle autorità competenti.

La replica dell’Asl giunge a poche ore di distanza dal comunicato della Fials. «Sono già in atto - replica l’azienda - tutte le garanzie a tutela della salute dei lavoratori e degli ambienti nel Polo endoscopico.I macchinari e le attrezzature utilizzate per la sanificazione dello strumentario sono le stesse del vecchio ospedale del Ceppo, con una tecnologia a circuito chiuso e un sistema di espulsione all'esterno delle eventuali emissioni gassose. Il nuovo reparto è dotato di moderni e funzionali impianti, regolarmente collaudati, che garantiscono il ricambio dell'aria. Oltre a questo le condizioni ambientali del Polo endoscopico - prosegue l’Asl - sono sottoposte alla verifica dell'Occupational health division dell'Università di Firenze, un ente terzo, dunque, al quale l’Asl ha affidato per sei mesi il monitoraggio degli ambienti.

Gli operatori - conclude l’Asl - sono stati inoltre forniti di idonei dispositivi di protezione individuale da utilizzare nel momento in cui vengono svolte le operazioni di sanificazione dello strumentario».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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