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Pistoia

Al Ceppo più servizi per il Centro donna

Al Ceppo più servizi per il Centro donna

PISTOIA. «Con il trasferimento di molti servizi, attualmente collocati sul territorio, all’interno della ex area ospedaliera del Ceppo anche il Centro Donna risulterà potenziato e i servizi...

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PISTOIA. «Con il trasferimento di molti servizi, attualmente collocati sul territorio, all’interno della ex area ospedaliera del Ceppo anche il Centro Donna risulterà potenziato e i servizi consultoriali diventeranno più funzionali per le donne e i loro bambini». L’Asl rassicura le utenti del consultorio. Lunedì pomeriggio un gruppo di donne della Rete 13 febbraio ha manifestato davanti alla sede del consultorio di piazza San Bartolomeo: «No alla trasformazione del Centro Donna in un poliambulatorio» e «Difendiamo il consultorio e la salute» sono stati i loro slogan. Nel mirino «i servizi sanitari sempre peggiori, con meno personale, tempi di attesa infinita, molti corsi come quelli pre parto drasticamente ridotti». La Rete ha annunciato l’intenzione di organizzare sul territorio una serie di incontri: «Vengono sottratti spazio e tempo a diritti già acquisiti dalle donne. Vogliamo mandare un messaggio forte all’Asl e capire se c’è l’intenzione di reinvestire sui consultori. Vogliamo coinvolgere più donne possibili».

“Non solo - interviene l’Asl in una nota - il Centro Donna sarà mantenuto nella nuova collocazione, ma sarà nostra cura ricreare nel Ceppo spazi ed accessi dedicati alle donne, in modo da sottolineare la peculiarità del servizio. Nell'area del Ceppo sarà, infatti, realizzata la più grande Casa della Salute della provincia di Pistoia e lì troverà posto anche il Centro Donna: con la nuova collocazione ci sarà un'integrazione tra le prestazioni consultoriali, quelle socio sanitarie (centro prelievi, vaccinazioni, assistenza sociale, cup), gli ambulatori specialistici, quelli dei medici di medicina generale e dei pediatri e i servizi di salute mentale infanzia e adolescenza. Non sarà più necessario, come accade oggi, spostarsi da una sede all'altra, con notevoli disagi soprattutto per le neo mamme, per fare prenotazioni, prendere appuntamenti e accedere agli ambulatori.

Il trasferimento - prosegue la nota - sarà vantaggioso anche per l'Azienda grazie alla vendita di alcuni immobili e al recupero dei canoni di locazione delle numerose sedi che è previsto si trasferiscano al Ceppo (dal dipartimento di prevenzione al poliambulatorio di via della Quiete, alla sede amministrativa della zona distretto). Non appena il progetto del nuovo Centro Donna sarà pronto siamo disponibili a confrontarlo, oltre che con gli operatori, anche con le associazioni dei cittadini interessate”.

Il Centro Donna, ricorda l’Asl, insieme agli altri consultori, ha contribuito a raggiungere ben il 97,37% degli standard richiesti dalla Regione, grazie all'impegno di tutti gli operatori che pur in presenza di una carenza di personale, assente in particolare da maggio a novembre dello scorso anno, ha assicurato tutte le attività. Dal mese di dicembre parte di questo personale ha ripreso servizio e quindi la situazione di sta progressivamente normalizzando.

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