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Spazio al nuovo, parola di Mangoni

Spazio al nuovo, parola di Mangoni

Il vincitore delle primarie Pd pensa ad «una giunta innovativa e al rilancio del lavoro». Ciampolini si defila per alcuni giorni

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AGLIANA. Non risponde alla stampa il sindaco Eleanna Ciampolini, che si è presa alcuni giorni di riposo per smaltire la fatica delle primarie. Aveva già annunciato che si sarebbe defilata per alcuni giorni, la Ciampolini, ma ora deve fare i conti anche con la delusione di una sconfitta probabilmente non preventivata, quando ha accettato - lei che aveva un’ampia maggioranza nel partito - di dare il via libera per le primarie. Ha perso per una manciata di voti: 983 voti Mangoni, 928 il sindaco uscente.

E mentre Ciampolini stacca la spina Mangoni assapora il gusto dolce della vittoria e annuncia di stare già pensando «ad una giunta innovativa. Ho già individuato alcune figure che potrebbero ricoprire ruoli importanti; saranno persone che dovranno dare il 100% al Comune».

Comincia così il cammino di Giacomo Mangoni verso le amministrative, dopo la vittoria nelle primarie. Risultato, commentato a caldo domenica sera anche da uno dei suoi primi sostenitori, l'ex sindaco Paolo Magnanensi: «Una bella prova del partito che ha portato a votare 2mila persone. Un record che ci carica di responsabilità». Al primo punto del programma, spiega Mangoni, «metto il lavoro, agevolando con diminuzioni sulla parte variabile della Tares chi aprirà un'attività ad Agliana». Un programma, quello del giovane renziano, che punta sulle agevolazioni anche per chi decide di cambiare destinazione ad immobili già esistenti per aprire attività commerciali o ricettive come agriturismi e bed & breakfast. Tra i punti anche il turismo: «Attrazione da creare coordinandoci con Montale e Quarrata, sfruttando la nostra centralità e giocando anche sul turismo di rimbalzo da Firenze».

Per l'inceneritore di Montale, «rispetteremo il piano Ato con la graduale dismissione legata alla realizzazione dell'inceneritore di Case Passerini, che, una volta costruito, ci permetterà di dismettere il nostro. Difficile stabilire tempi precisi, perché per l'inceneritore siamo legati ad altre realtà e non possiamo decidere noi».

Tornando al voto, spiega: «Ho vinto perché ho puntato tantissimo su lavoro e sviluppo, perché si sente tra la gente che la disoccupazione è un grande problema. È anche vero che non arriverò e porterò subito posti di lavoro, ma cercherò di fare di tutto per attirare le aziende. Mi ha fatto male – chiarisce - sentirmi dire che sono di destra perché parlo sempre delle imprese; lavoro e sviluppo sono temi di sinistra. Da parte mia c'è la volontà di tenere conto anche di chi non ha votato per me all'interno del Pd e in tutto il centrosinistra. Adesso voglio parlare con tutte le forze per avere in centrosinistra plurale. Da oggi, in vista delle elezioni e dopo la pre-campagna elettorale delle primarie, andremo davvero nel profondo dei temi».

Sul voto torna anche Carlo Massimo Biancalani, esponente Pd e presidente del Comitato per le primarie: «Mi sembra che partecipazione e risultati siano in linea con quelli di altri comuni. Certamente il risultato non ricalca quello delle primarie dell'8 dicembre, quando Renzi ottenne ad Agliana oltre l'80% dei consensi, mentre domenica lo scarto è stato minimo» Una battuta anche sul percorso che ha portato alle primarie: «Nell'assemblea degli eletti del Pd di Agliana – ricorda Biancalani – c'era la maggioranza per decidere di non farle, ma sia Eleanna Ciampolini che il segretario Guido Del Fante hanno voluto dare al partito un segno di grande apertura e democrazia interna».

(t.a.-t.g.)

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