Il Tirreno

Pistoia

L’Enpa si rivolge in procura

L’Enpa si rivolge in procura

Niente soccorso agli animali feriti: «Bastava una proroga»

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PISTOIA. L’Enpa (ente nazionale protezione animali) ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica per mancato soccorso agli ungulati, gli animali più coinvolti negli incidenti stradali. La Provincia di Pistoia, infatti, è ancora senza un servizio di soccorso e recupero degli animali selvatici e i cittadini continuano a rivolgersi all’Enpa. Nonostante la Provincia abbia indetto, sempre a gennaio 2014, un bando “per il servizio di soccorso e recupero animali selvatici feriti”, in questi mesi l’Enpa ha dovuto sopperire alla mancanza di tale servizio, che per legge dovrebbe essere garantito tutto l’anno, con le proprie risorse.

«Nessuna risposta – commenta Rossella Ghelardini, presidente Enpa – c’è stato il bando ma non c’è stata l’attivazione del servizio. Noi ci aspettavamo che il servizio, scaduto il 31 dicembre scorso, fosse prorogato all’associazione Castanea, che si è sempre occupata di questo, ma tale proroga non c’è stata. Per quel che possiamo, noi partecipiamo, ma è difficile improvvisare il soccorso per alcuni animali, soprattutto per quelli che devono essere trasportati al Cruma di Livorno. Non sappiamo più dove rivolgere la nostra protesta». Numerosi, infatti, i casi dei cittadini che continuano a rivolgersi all’ente protezione animali perché non trovano risposte dall’istituzione provinciale: l’ultimo in ordine di tempo un esemplare ferito di gheppio femmina adulto, soccorso da un abitante di Pistoia in via Carraia. L’uccello è stato trasportato al Cruma (centro recupero uccelli marini ed acquatici) di Livorno, dove poi è stato soppresso per l’avanzato stato di necrosi alle zampe. Ma il fatto più grave, che ha spinto l’Enpa a depositare l’esposto, è che nel 2013 la Provincia di Pistoia ha escluso dal servizio di soccorso della fauna selvatica ferita ed in difficoltà tutte le specie presenti nel nostro territorio: cinghiali, cervi, caprioli, daini, mufloni. L’intenzione è stata confermata dalla recente pubblicazione del bando per la gestione triennale del servizio. «Questa volontà e la conseguente omissione della dovuta attività, oltre ad essere causa di danno per la fauna selvatica – scrive l’Enpa – sta provocando innumerevoli situazioni di pericolo e disagio per la cittadinanza, soprattutto nei casi di incidenti stradali. La recente legge sul codice della strada ha infatti inserito l’obbligo di soccorso per gli animali che causano o sono oggetto di investimento». L’esclusione, come spiega la stessa Provincia di Pistoia nel comunicato stampa del 14 maggio 2013, è motivata dal fatto che “secondo il piano regionale agricolo forestale (Praf), vige il divieto di utilizzare risorse pubbliche per la cura di ungulati in zone soggette a piani di abbattimento o di controllo delle specie, che per il territorio pistoiese corrispondono alla maggior parte della provincia”.

«Peccato che la maggior parte dei soccorsi alla fauna selvatica e quindi agli ungulati avvengono in prossimità delle strade di transito che niente hanno a che vedere con le zone soggette a piani di abbattimento», commenta la presidente Enpa.

Alessandra Tuci

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di Redazione web